Ogni volta l'aria è da resa dei conti, ma poi a tanti tuoni non corrisponde il temporale che ci si aspetta. È così anche ieri il consiglio di amministrazione della Biennale si è risolto in pochi minuti. Giusto il tempo di comunicare la consegna d61 Leone d'oro alla carriera per la danza a Pina Bausch, e poi la decisione di riaggiornare il cda a data futura, ma ravvicinata, visto che entro il 30 aprile ci sono da approvare il bilancio consuntivo 2006 e le linee del bilancio 2007. Proprio sull'anno in corso è calata la mannaia - inattesa - del ministero dei beni culturali che ha ridotto di un milione di euro il proprio contributo alla Biennale, in un quadro generale di tagli. I finanziamenti ordinari statali della fondazione veneziana si ridurranno così da 7.523.695 a 6.518.901 euro. La notizia, che risale alla fine di marzo, aveva fatto reagire duramente i consiglieri. Il sindaco Cacciari (che della Biennale è vicepresidente) aveva parlato di «un bel bidone», chiamando in causa il presidente Davide Croff per una mancata vigilanza. E t anche gli altri consiglieri Franco Miracco (Regione) e Amerigo Restucci (Provincia) non erano stati teneri nel giudicare i tagli, proseguendo inoltre sulla linea di una critica manifesta a Croff, accusato di non difendere la Biennale da attacchi esterni (vedi la concorrenza di Roma nel cinema) e di non riuscire a portare grandi finanziamenti. Il presidente si era difeso da queste critiche rendendo conto della crescita costante dei capitali privati nei bilanci della fondazione, mentre sui tagli del ministero era stato molto cauto, parlando di trattative ancora aperte. Il clima che si respira, però, è di una generale diffidenza interna che tuttavia le riunioni del consiglio di amministrazione da impressione di non affrontare. E anche ieri mattina il nodo del bilancio non è stato sciolto. «Il documento - spiega Amerigo Restucci - ci è stato dato al momento e quindi ci è sembrato giusto prenderci un po' di tempo per leggerlo. Altre volte invece ci veniva consegnato con qualche giorno di anticipo». «Ho chiesto tempo - conferma Franco Miracco - e ho trovato d'accordo anche il sindaco Cacciari. Vogliamo capire bene non solo i conti del 2006, ma soprattutto le linee programmatiche per l'anno in corso». Formalmente il cda è ancora "aperto", nel senso che la seduta di ieri proseguirà in uno dei prossimi giorni. Riunione che, tra l'altro,-si è tenuta in uno spazio insolito: non la sede della fondazione a Palazzo Querini Dubois a San Polo, ma il Vega di Porto Marghera. I consiglieri infatti ne hanno approfittato per una visita agli spazi che ospitano l'Archivio storico della Biennale. Sono in corso lavori di adeguamento, anche se rimane confermato il progetto di portare l'Asac all'Arsenale in via definitiva.
Biennale, il consiglio rinvia la decisione sul bilancio
Il consiglio di amministrazione della Biennale si è risolto in pochi minuti, comunicando la consegna del Leone d'oro alla carriera per la danza a Pina Bausch. La decisione è stata presa dopo una discussione sui tagli del ministero dei beni culturali, che ha ridotto il proprio contributo alla Biennale di un milione di euro. I finanziamenti ordinari statali della fondazione veneziana si ridurranno da 7.523.695 a 6.518.901 euro. Il presidente Davide Croff si è difeso dai critici, citando la crescita costante dei capitali privati nei bilanci della fondazione.
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