Uno degli spazi d'arte più belli e amati di Padova salvato, e restituito alla città, grazie a un innovativo mecenatismo culturale. E' in fase avanzata il restauro degli affreschi di metà Cinquecento della Sala dei Giganti, il grande spazio edificato già nel Duecento che ora si trova sopra il novecentesco palazzo del Liviano. Particolarmente caro ai padovani come contenitore, oltre che del fascinoso ciclo pittorico con le monumentali figure di personaggi del mondo romano e di umanisti (fu Francesco Petrarca, che vi venne ritratto dopo la morte nel 1374, a suggerire le scelte dei protagonisti), di tanti memorabili concerti musicali. Le opere di Domenico Campagnola, Stefano Dall'Arzere, Sustri, Salviati, Gualtieri, compiute nel 1540, erano a rischio di degrado A salvarle è stata una gara di generosità, ancora in corso, che ha visto insieme istituzioni pubbliche e organizzazioni private (con in testa la Fondazione Cariparo che ha stanziato 250 mila euro e l'Arpai, Associazione per il restauro del patrimonio artistico italiano, che ha donato 150 mila euro), enti locali e numerosi cittadini singoli, invitati a partecipare all'operazione «Adotta un gigante» con 5 mila euro per contribuire a cia-scun recupero. Così che si è già arrivati a coprire una buona parte dei 550 mila euro necessari per il restauro, curato dalla Soprintendenza per il patrimonio artistico del Veneto in collaborazione con l'Ufficio tecnico dell'Università, della quale la Sala dei Giganti costituisce uno dei più pregiati «gioielli di famiglia». Ieri mattina la conclusione della prima fase dei lavori è stata presentata, al Liviano con successiva visita alla Sala dei Giganti, dal prorettore vicario Giuseppe Zaccaria con la delegata per il patrimonio storico-artistico dell'ateneo Irene Favaretto, dalla soprintendente Anna Maria Spiazzi con Fabrizio Magani direttore dei lavori, dai presidenti della Fondazione Cariparo Antonio Finotti e di Arpai conte Paolo Marzotto con il direttore Gian Antonio Golin, dai rappresentanti della ditta A.R. srl di Padova cui è affidata l'esecuzione del restauro. Una ricognizione dal vivo allo stato dell'opera, affollata dalla partecipazione di molti dei donatori pubblici e privati che stanno contribuendo all'impresa. La quale è stato rilevato costituisce un'intrapresa innovativa e pure una piacevole sorpresa per vari aspetti. Intanto, per la tempestività dell'esecuzione, che si concluderà entro il prossimo settembre e quindi sarà durata un anno esatto, riconsegnando dalla fine 2007 alla città (dopo il prossimo rifacimento degli impianti) uno spazio culturale da 400 posti a sedere. E soprattutto questa operazione ha inaugurato un «nuovo codice per il recupero dei beni culturali» in cooperazione fra attori istituzionali e privati, che fa bene sperare per altri prossimi progetti.
I Giganti salvati da tanti piccoli mecenati
La Sala dei Giganti a Padova è stata restaurata grazie a un mecenatismo culturale innovativo. Il restauro degli affreschi di metà Cinquecento è in fase avanzata e si aspetta che si concluda entro settembre. La gara di generosità ha visto la partecipazione di istituzioni pubbliche, organizzazioni private e cittadini singoli, che hanno contribuito con 550.000 euro per il restauro. La Soprintendenza per il patrimonio artistico del Veneto ha curato i lavori in collaborazione con l'Università. La Sala dei Giganti sarà riconsegnata alla città entro il prossimo settembre, dopo un anno di restauro.
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