Franco Purini fa a pezzi la Roma delle archi-star: quella delle grandi opere, volute dal sindaco Veltroni e dall'ex primo cittadino, Francesco Rutelli. «L'architettura non deve seguire una logica spettacolare, come invece si è veri-ficato in questi ultimi anni, ma ha il compito di soddisfare i bisogni più elementari dei cittadini. Insomma, all'architetto non si chiede di cambiare il mondo ma di migliorare l'abitare, progettando case funzionali alle esigenze delle persone». Firmato Franco Purini. Intervenuto ieri a un dibattito promosso dal Dipartimento di Architettura della Facoltà "Ludovico Quaroni" presso la sede dell'Associazione culturale "Abitanti di Trastevere", in via della Penitenza, il progettista, esponente della corrente del neorealismo, quanto a critiche non si è risparmiato. Tema dell'incontro è stato il controverso rapporto tra architettura e politica. E la prima, secondo Purini, mai epoi mai «deve essere schiava» della seconda. «Ultimamente ho visto troppi architetti trasformarsi in pubblicitari, sociologi, o peggio ancora propagandisti». Un esempio? «Massimiliano Fuksas ormai sta facendo una serie di slogan architettonici, è troppo organico al potere. Idem Desideri». «Sia chiaro», ha poi precisato, «le grandi opere vanno bene ma sono la ciliegina sulla torta. Oggi si tende invece a realizzarne troppe e a non occuparsi dette costruzioni di più immediata necessità, tipo le abitazioni o altri edifici di servizio pubblico». A dire il vero anche Purini, come molti suoi colleghi, ha all'attivo la progettazione di una grande opera: la torre Eurosky che sorgerà nell'area dell'Eur Castellacelo. «Sì, è vero», ha puntualizzato, «ma le assicuro che non è un'opera pubblicitaria. Un giudizio sulla Capitale dai punto di vista delle infrastrutture? «Mah, direi che dovrebbe essere più sicura, aperta, sostenibile e con maggiori servizi pubblici. Comunque salvo l'operato di Veltroni. Sta facendo molto».
E Purini "demolisce" la Roma di Fuksas
Franco Purini, progettista e esponente del neorealismo, ha criticato la Roma delle archi-star, voluta dal sindaco Veltroni e dall'ex primo cittadino Rutelli. Purini sostiene che l'architettura non deve seguire una logica spettacolare, ma deve soddisfare i bisogni più elementari dei cittadini. Ha anche criticato alcuni architetti che si sono trasformati in pubblicitari o propagandisti. Purini ha poi precisato che le grandi opere vanno bene, ma sono la ciliegina sulla torta. Oggi si tende a realizzare troppe opere e non occuparsi di costruzioni di più immediata necessità, come le abitazioni o gli edifici di servizio pubblico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo