PROGETTI Un'iniziativa dei Beni Culturali e del Ministero per lo sviluppo economico al fine di sbloccare i concorsi Come si fa un concorso di architettura? Facile: c'è un bando (di concorso), un certo numero di iscritti (studi o singoli progettisti), una giuria (più o meno selezionata), un vincitore (qualche volta ex aequo) e, generalmente, un premio (più o meno rilevante). E poi? Qui comincia l'avventura - come esordiva un vecchio e celebre fumetto del Corriere dei Piccoli - nel senso che tra il progetto e il fare c'è di mezzo il classico mare nel quale naufragano le migliori intenzioni, progetti compresi. Anzi spesso succede che un concorso non si riesca nemmeno a portare avanti, perché sono così tante e complicate le norme e le procedure da seguire per organizzarlo, indirlo e farlo svolgere che la «barca» si arena prima di partire. E poi un concorso costa. E allora le amministrazioni locali, specialmente quelle delle piccole città del Mezzogiorno, a corto di fondi (ma anche di una solida e preparata classe tecnica) ci rinunciano. Prova a dar loro una mano Qualità Italia. Progetti per la qualità dell'architettura, un programma presentato ieri mattina a Roma dai suoi organizzatori e cioè: il Mibac, Ministero dei Beni Culturali (attraverso la Dare, Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanee) e dal Mise, Ministero dello Sviluppo Economico (attraverso il Dps, Dipartimento per le Politiche di Sviluppo). L'iniziativa è nata nell'ambito di Sensi Contemporanei, il progetto avviato nel 2003 d'intesa tra Mibac, Mise e Fondazione Biennale di Venezia. Sono sette le Regioni del Sud che hanno firmato l'Accordo di Programma Quadro: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (manca solo la Campania). Il programma è articolato in due annualità: 2007 e 2008 (bandi, tempi, modi, scadenze di partecipazione si possono trovare sul sito www.sensicontemporanei. it nella sezione Qualità Italia). Ma come funziona il programma? Le Amministrazioni pubbliche interessate potranno candidarsi presentando proposte di intervento (realizzazione di nuovi edifici, ristrutturazioni di edifici esistenti o sistemazioni di spazi aperti) significative dal punto di vista della qualità architettonica e urbana, già programmate e finanziate, da realizzare tramite un concorso di idee progettazione. Commissioni di selezione sceglieranno sette di queste proposte che saranno ammesse ad usufruire del finanziamento e di un supporto tecnico per la realizzazione dei concorsi. I fondi a disposizione ammontano a 1.800.000 euro per il biennio 2007-2008. Per il 2007 dascun contributo è di 100.000 euro che andranno a copertura delle spese di organizzazione e gestione del concorso nonché del supporto tecnico-scientifico dell'Unità Qualità Italia. «La nostra missione - ci spiega Pio Baldi, direttore della Dare - è promuovere la qualità architettonica. Per carità non vogliamo definire che cosa sia la qualità ma, più semplicemente, avviare delle procedure che la facilitino. Insomma - aggiunge sorridendo - puntiamo ad opere realizzate che precedano la più volte annunciata legge sulla qualità dell'architettura che, intanto, non arriva». Nei bandi di concorso, ci spiega Baldi, si dovrà puntare su due requisiti fondamentali: quello del risparmio e della sostenibilità ambientale e quello di un inserimento consapevole nel paesaggio. «Non sposiamo nessuno stile particolare - precisa il direttore della Dare - ma puntiamo ad opere che aggiungano valore al contesto e al territorio». «Qualità Italia - spiega Margherita Guccione, direttore del Servizio Architettura della Dare - vuole tracciare delle linee guida che aiutino le amministrazioni locali a redigere correttamente un bando e snellire le procedure. Insomma far sì che non accada quel che spesso accade nel caso dei concorsi d'architettura. Lo studio Gabetti Isola, ad esempio - racconta Guccione - qualche anno fa vinse il concorso per la sistemazione della Piazza del Duomo a Benevento, ma poi passarono due anni perché il Comune riuscisse a trovare le procedure per affidare allo studio la realizzazione dell'opera». Senza contare che l'iniziativa di Qualità Italia dovrebbe favorire, attraverso l'incentivazione dei concorsi pubblici e un aggiuntivo Premio Under 40, i giovani architetti italiani, spesso «scavalcati» da incarichi assegnati direttamente ai soliti noti: ovvero il circo delle archistar internazionali. Brave, per carità, ma che, spesso, producono progetti faraonici, costosissimi e assai poco ecosostenibili.
Qualità Italia , un volano per fare architettura
Il programma Qualità Italia, lanciato ieri da Mibac e Mise, mira a promuovere la qualità dell'architettura attraverso la creazione di concorsi di idee progettazione per progetti di architetture significative. Il programma è articolato in due annualità, 2007 e 2008, e prevede la selezione di sette progetti per ogni anno. I fondi a disposizione ammontano a 1.800.000 euro, con 100.000 euro per il 2007. Il programma mira a promuovere la qualità architettonica, sostenibilità ambientale e inserimento consapevole nel paesaggio. Le amministrazioni locali possono candidarsi presentando proposte di intervento significative dal punto di vista della qualità architettonica e urbana.
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