II sindaco di Pomezia Enrico De Fusco e il ministro pe ri beni e le attività culturali Francesco Rutelli insieme per rilanciare l'area archeologìca e ì monumenti di Pomezia. E', in sintesi, l'impegno preso dal primo cittadino e dal ministro nel corso dell'incontro che si è svolto al dicastero e al termine del quale unanime è stato l'obiettivo segnato: lo sviluppo, l'ampliamento e la riqualificazione del patrimonio archeologico di cui Pomezia può dirsi fiera e grazie al quale potrebbe davvero iniziare un percorso di crescita culturale fino ad ora ignorata. E per concretizzare un progetto di rilancio serio e mirato il ministro Rutelli ha annunciato che nella prima decade di maggio sarà a Pomezia per constatare di persona le potenzialità del territorio. Nell'occasione gli verrà presentato uria specie di dossier, utile per pianificare, insieme con l'amministrazione municipale, un progetto di crescita e di sviluppo. Come, ad esempio, l'avvio di un programma di iniziative che consentiranno l'inserimento anche di Pomezia nel panorama culturale nazionale. Un programmi che non potrà prescindere dalla collaborazione tra tutti gji enti per la fruizione del patrimonio archeologico di Pratica di Mare. Un patrimonio che si è appena arricchito dal ritorno, dai magazzini di Nemi, delle porte , con tanto di battenti, dell'Heroon di Enea, la tomba dell' eroe troiano. Si tratta di porte in tufo realizzate nel IV secolo avanti Cristo e che appartengono ad un primo restauro della tomba. Heroon venne di fatto inglobato in una so(ta di piccolo tempio chiuso dalle porte. Poi durante gli scavi degli anni 70 le porte vennero imballate e trasferite nei magazzini di Nemi dove sono rimaste fino a poche settimane fa. Ora l'amministrazione comunale ne ha previsto il restauro «che spero sia terminato per l'arrivo del ministro Rutelli», si augura la direttrice del museo archeologico Lavinium di Pratica di Mare, Maria Luisa Bruto. Ma ammirare le porte e i reperti conservati nel museo e venuti alla luce durante gli scavi della vicina area archeologica, senza tuttavia aver ancora creato un unico percorso culturale è quanto mai singolare. Il museo è infatti di proprietà comunale, mentre l'area degli scavi, che "ospitano" l'Heroon e le 14 aree, sebbene sotto la gestione della Sovrintendenza, rimane invece proprietà privata. «Spero che la presenza del Ministro - conclude la direttrice - possa servire ad una maggiore collaborazione e ad una più veloce soluzione del problema». Diverso il caso degli scavi di via Siviglia, dove a decidere è il Comune di Pomezia insieme alla Sovrintendenza e che possono dunque subito far parte del programma ipotizzato dal Ministro Rutelli al quale il sindaco De Fusco ha illustrato la situazione a rischio crollo di Torre Maggiore, risalente al XII secolo avanti Cristo. «E' necessario - ha spiegato il sindaco - individuare provvedimenti adeguati ed urgenti per garantire la salvaguardia di quella che rappresenta un monumento della nostra città». La Torre Maggiore, infatti, oltre ad essere la più alta dell'agro romano, ben 34 metri, è considerata la più bella ed importante di tutta la campagna romana. Situata tra via Ardeatina e via Laurentina, a Santa Palomba, era una torre di vedetta di grande rilevanza perché garantiva il controllo delle vie di accesso a Roma per chi proveniva da sud.
Monumenti, dossier per Rutelli. Pomezia, numerose le situazioni e i problemi in attesa di interventi
Il sindaco di Pomezia Enrico De Fusco e il ministro dei beni e delle attività culturali Francesco Rutelli hanno firmato un impegno per rilanciare l'area archeologica e i monumenti di Pomezia. Il ministro ha annunciato che sarà a Pomezia per constatare di persona le potenzialità del territorio e presentare un progetto di crescita e sviluppo. Il progetto prevede l'avvio di un programma di iniziative per inserire Pomezia nel panorama culturale nazionale e la collaborazione tra enti per la fruizione del patrimonio archeologico di Pratica di Mare. Il ministro ha anche annunciato che sarà presente per il restauro delle porte di Nemi, che sono state ritrovate e trasferite nei magazzini di Nemi.
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