Nel Lazio due reati al giorno. Al terzo posto in Italia per costruzioni fuorilegge Non proprio «maglia nera», ma quasi. Perché il Lazio è balzato al terzo posto - diciamo così ha preso la medaglia di bronzo - nella negativa gara dell'abusivismo edilizio, con due reati al giorno. L'assegnazione arriva dal rapporto «Ecomafie» di Legambiente, che pone la nostra regione quanto a costruzioni al di fuori delle regole subito dopo la Campania e la Calabria. Un'attività che dilaga soprattutto nel sud pontino. «È stata intensa nel 2006 e purtroppo feconda - così è scritto nel rapporto -l'attività delle forze dell'ordine contro il fenomeno dell'abusivismo edilizio nel Lazio». «Nel corso del 2006 - ha affermato il procuratore della Re-pubblica di Latina, Giuseppe Mancini - sono state effettuate 395 demolizioni, 8 eseguite per ordine della Procura, le altre per opera degli stessi proprietari». Per il solo ciclo del cemento sono 696 le infrazioni accertate, e la forte spinta è data proprio dalle province di Roma e di Latina: con 490, pari al 70 del totale. E la crescita di abusi edilizi rispetto l'anno precedente è del 27 per cento. «Riceviamo quotidiane segnalazioni dall'ufficio ambiente e legalità - afferma la direttrice di Legambiente Lazio Cristiana Avenali - Sono abusi che spesso vanno a colpire le aree pregiate del nostro territorio», insanabili anche secondo l'ultimo condono edilizio. Più in generale sono quasi cinque tutti i reati legati all'ambiente compiuti ogni giorno nel Lazio l'anno scorso, che assicurano alla nostra regione il quinto posto per numero assoluto in Italia: 1806 reati ambientali, 1404 persone denunciate o arrestate e 658 sequestri. «Sono reati e infrazioni legate a cave abusive, cantieri per immobili abusivi, discariche abusive, traffico illecito di rifiuti, reati relativi al demanio marittimo ed al mare, alle archeomafie, al traffico di specie animali protette, inerenti l'ambiente marino e costiero... - così è scritto nel rapporto - che collocano il Lazio nel gruppo di testa, confermando la situazione già denunciata nel 2006». Per l'illegalità nella gestione dei rifiuti il Lazio scende al nono posto della classifica nazionale co 209 infrazioni, mentre quelli connessi al mercato illegale delle opere d'arte, le cosiddette «archeomafie», sale al secondo posto con 178 furti, pari al 15 del totale. «La conferma del quinto posto assoluto per numero di reati ambientali della nostra regione delinea una evoluzione negativa della situazione - afferma Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio - Infatti il Lazio da nuova frontiera delle Ecomafie è ormai un avamposto consolidato degli stessi fenomeni di illegalità ambientale, come attesta la conferma da un anno all'altro dei dati numerici. Se, quindi per numeri assoluti la situazione rimane inalterata, desta grave allarme il terzo posto nazionale per le illegalità legate al ciclo del cemento. Per questo la prima urgenza - aggiunge - è la rapida approvazione della nuova legge per contrastare gli abusi edilizi e rendere più agevoli le procedure per le acquisizioni e le demolizioni da parte dei Comuni». L. Gar. 18-04-2007, Ecomafìe, Legambiente: «Lazio al quinto posto per illeciti e criminalità» «Sono reati e infrazioni legate a cave abusive, cantieri per immobili abusivi, discariche abusive, traffico illecito di rifiuti, reati relativi al demanio marittimo ed al mare, reati relativi alle archeomafie, reati legati al traffico di specie animali protette, reati inerenti l'ambiente marino e costiero che fanno collocare il Lazio al 5 posto nazionale per le illegalità ambientali dopo le quattro Regioni a tradizionale presenza di criminalità organizzata (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia), confermando la situazione già denunciata nel 2006 che ha trasformato la nostra regione in 'avamposto consolidato delle Ecomafìe». Questo è il quadro descritto da Legambiente Lazio, in occasione della presentazione del Rapporto Ecomafia 2007. A questi reati se ne aggiunge un'altra lunga lista: quelli connessi al mercato illegale delle opere d'arte e dei reperti archeologici, le cosiddette"archeomafie".
Abusivismo edilizio Presentato il rapporto di Legambiente sulle Ecomafie
Il Lazio è al terzo posto in Italia per costruzioni fuorilegge, con due reati al giorno. Il rapporto Ecomafie di Legambiente pone la regione al quinto posto per numero assoluto di reati ambientali, con 1806 reati, 1404 persone denunciate o arrestate e 658 sequestri. Il Lazio è anche al nono posto per illegalità nella gestione dei rifiuti e al secondo posto per le archeomafie. La situazione è considerata grave e richiede una rapida approvazione della nuova legge per contrastare gli abusi edilizi. Il rapporto conferma la situazione già denunciata nel 2006, che ha trasformato la regione in "avamposto consolidato delle Ecomafie".
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