Tra pochi giorni il bando GROSSETO. Questione di giorni, qualche settimana al massimo, ma il bando per la lottizzazione dell'area dell'ex Foro Boario ed ex Mattatoio di Grosseto sarà pronto per essere pubblicato. La soprintendenza ai beni artistici di Siena e Grosseto non porrà alcun vincolo sulla struttura e dunque è scongiurato il rischio di dover procedere ad una variante che avrebbe fatto slittare di molti mesi l'affare. Va in porto, dunque, un'operazione complessa e particolarmente attesa sia dal Comune capoluogo che dalla Camera di Commercio, che, complessivamente, contano di ricavare dalla vendita dell'area, che comprende anche i campi sportivi di viale Monterosa, non meno di trenta milioni di euro (e la Camera di Commercio punta anche a realizzare, nella stessa area, anche la nuova sede). La situazione si è sbloccata ieri, nel corso di un confronto tecnico avvenuto con la soprintendenza, un incontro in cui si è dissipato ogni fantasma di vincoli che, per la precisione, avrebbero potuto interessare le stalle del Foro Boario. La soprintendenza si era mossa alla fine dello scorso anno su una segnalazione il cui autore non è stato rivelato. Quello che è certo è che, Federico Vecchioni, presidente della Camera di Commercio sulla cui proprietà pendeva il rischio di un vincolo, aveva espresso più di qualche perplessità su quanto stava accadendo e non aveva nascosto il proprio disappunto come oggi non nasconde la soddisfazione. Il progetto di recupero che riguarda l'intera area è un progetto unico e l'incidente che stava interessando la proprietà della Camera di Commercio avrebbe finito per rallentare anche l'operazione del Comune di Grosseto, vista la necessità di procedere ad una variante urbanistica, in sostanza rifare il piano di recupero per accogliere anche i vincoli della soprintendenza. Sembra arrivata, dunque,alla conclusione una lunga e travagliata storia, passata anche attraverso il tentativo della giunta Antichi di utilizzare lo strumento della società di trasformazione urbana. Il tentativo, come tutti sanno, fallì con il fallimento della Pontello, la società che aveva guidato la cordata che si era aggiudicata il bando. Nonostante ci fosse una seconda classificata, la cordata guidata dal consorzio Etruria, alla fine, l'amministrazione comunale aveva azzerato tutto. Ci sono voluti circa tre anni per arrivare a definire il bando per vendita dell'area a privati e quando tutto sembrava pronto, era arrivata la doccia fredda della soprintendenza. Invece, la questione si è risolta per il meglio e, sulla struttura, è presente solo la richiesta del riconoscimento del diritto d'autore da parte dell'ingegner Mario Luzzet-ti, autore del progetto del Foro Boario. Ma il diritto d'autore non impedisce la realizzazione del piano di recupero, e, dunque, la vendita dei lotti. Enrico Pizzi
Ex Foro Boario, lottizzazione sbloccata. La Soprintendenza non porrà vincoli
Il bando per la lottizzazione dell'area dell'ex Foro Boario ed ex Mattatoio di Grosseto sarà pronto per essere pubblicato nei prossimi giorni. La soprintendenza ai beni artistici di Siena e Grosseto non porrà vincoli sulla struttura, evitando così un ritardo nella vendita dell'area. La Camera di Commercio di Grosseto, che conta di ricavare 30 milioni di euro dalla vendita, punta anche a realizzare la nuova sede nella stessa area. La situazione si è sbloccata dopo un confronto tecnico con la soprintendenza, che aveva mosso una segnalazione lo scorso anno. Il progetto di recupero è unico e il bando sarà pubblicato senza vincoli.
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