Sotto accusa un nuovo accesso e lo sfondamento delle volte cinquecentesche «Vogliono sfondare le volte in otto aule, volte cinquecentesche di un monumento nazionale come è il Liceo Visconti. Vogliono spaccare i muri per fare quattro finestre. E infine vogliono aprire quel fornice chiuso da sempre sulla piazza per allestirvi un ingresso di prestigio per il Ministero dei beni culturali. La Sovrintendenza ai beni architettonici di Roma ha dato l'assenso. Certo, se a chiederglielo è il suo ministero... Quando sono arrivato qui, in ottobre, ho trovato il progetto. Ora siamo al dunque, perché l'iter procedurale è concluso e sta per scattare la gara d'appalto...». Rotta di collisione sul Visconti. È il nuovo preside, Rosario Salamone, a schierarsi apertamente contro il progetto di restauro che faticosamente avanza da anni. Dalla sua ci sono i genitori che preparano documenti di protesta (la riunione è venerdì) e il consiglio d'istituto che il 2 aprile ha sparato a panettoni contro il progetto. «Da un lato ci sono opere di messa a norma - spiega l'ordine del giorno approvato -che non si possono procrastinare per senso di responsabilità verso gli studenti, dall'altro opere che non esitiamo a definire "voluttuarie". Non si capisce infatti quale vantaggio possa venire da un accesso che non è non potrà mai essere carrabile, non potrà avere un carattere dignitoso o di rappresentanza perché costretto a passare sotto le segreterie del liceo, vi si accederà a mezzo di una scala a pedate inclinate ed alzate arrotondate, in travertino lisciato dall'uso, poco sicura e fortunatamente immodificabile per via del vincolo». Il liceo incalza il ministero, soprattutto ora che il tempo stringe: nei giorni scorsi infatti è caduta anche l'ultima barriera difensiva, l'Asl, che aveva sollevati dubbi nella Conferenza dei servizi di un anno fa e che ora si ritiene soddisfatta dalle modifiche adottate. Da questo momento è dunque scattato il count down. E al Visconti si respira aria di resistenza: venerdì è annunciata una riunione generale dei genitori. Il documento in preparazione è molto duro. «Il Provveditorato - scrivono - con il ministero, cui gli spazi sono destinati, sta per realizzare sull'edificio un intervento che sarebbe proibito a chiunque su qualsiasi edificio del centro storico e tanto più su un monumento nazionale del centro di Roma. Qual è l'esempio che viene dato ai nostri figli?». Tensione dunque soprattutto sul nuovo portone, idea bipartisan che ha accomunato nel tempo i ministri precursori dell'attuale reggente Francesco Rutelli, da Melandri a Urbani e Buttiglione. Gli studenti, al momento, stanno a guardare. Salvo ricordare la leggenda post-gesuitica sui quattro gradini del fornice tamponato: «Chi li sale, poi viene bocciato», dicono ridendo.
Roma. Visconti: genitori e preside contestano il ministero. Documento critica il progetto di restauro
Il Liceo Visconti di Roma è sotto attacco per un nuovo accesso e la modifica delle volte cinquecentesche. Il progetto prevede la realizzazione di otto nuove aule, la creazione di quattro finestre e l'apertura di un ingresso per il Ministero dei beni culturali. La Sovrintendenza ai beni architettonici di Roma ha dato l'assenso al progetto, ma il nuovo preside, Rosario Salamone, si è schierato contro di esso. I genitori e il consiglio d'istituto del liceo hanno espresso le loro proteste, affermando che il progetto è "voluttuario" e che non ha un carattere dignitoso.
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