È previsto nella futura cittadella dello sport, anche se al momento non è ancora stato approvato nulla C'è chi mette le mani avanti come il leghista Squizzato: «Diventeremo la città delle torri» Dopo le contestatissime sei torri all'ex Fram, è difficile che la notizia che c'è in progetto un edificio di otto piani in prossimità del centro storico non faccia discutere. Potrebbe venire innalzato in quella che è stata battezzata la "cittadella dello sport", in borgo Padova. Stadio, centro ippico, palasport, negozi specializzati, campo da baseball, piscina, palaghiaccio, oltre che, appunto, un hotel che dovrebbe contare otto piani. Un'altra torre in aggiunta a quelle all'ex Fram e del piruea della stazione? Stando al progetto che è stato redatto dallo studio tecnico che ha ricevuto l'incarico per definire il volto del nuovo megacomplesso, pare proprio di sì. Anche se comunque c'è da dire che non è stato ancora approvato nulla. Ciò non toglie che chi è protagonista della vita politica castellana si faccia avanti puntando il dito contro chi ha ricevuto mandato di amministrare la cosa pubblica. «Diventeremo la seconda Bologna, la città delle torri - afferma sarcasticamente Giovanni Squizzato, capogruppo di Lega Nord in Consiglio comunale -. Vogliono lasciare il segno e far riconoscere la città per i suoi tratti distintivi: torri alla Fram, in stazione e come se non bastasse anche in borgo Padova». «All'hotel di otto piani si aggiungerebbero poi dei crinali di sei metri, in quel di San Giorgio - aggiunge -. Delle montagne. In un posto così ci si potrebbe spingere al massimo a tre metri. Non può funzionare dal punto di vista paesaggistico. Abbiamo superato il concetto delle case in collina decenni fa. Senza parlare dei costi; i progettisti che hanno redatto il piano particolareggiato probabilmente sono abituati a progettare in collina». Scettico Livio Frattin, capogruppo dell'Unione: «Bisogna verificarne la fattibilità - afferma considerando il progetto nella sua interezza -. Quanto può essere realizzabile? Da tener presente che il Comune è proprietario solamente del 15 dell'area. Vuol dire che ci sarà una fase lunga e tormentata, fatta di compromessi con i privati. La prospettiva è molto lontana. E questo accade in una città dove ci sono problemi contingenti riguardo le strutture dedicate allo sport e ai giovani». Dopo le critiche feroci piovutegli addosso con il piano particolareggiato dell'ex Fram, Fiorenzo Vanzetto, vicesindaco ed assessore all'Urbanistica, mette le mani avanti e getta acqua sul fuoco: «Quella dell'hotel di otto piani per ora è un'indicazione fornita dai progettisti. Non è da escludere che si decida di dimezzare. Si tratta di una scelta che faremo successivamente. A breve verrà riconvocata la commissione che sta vagliando la questione e valuteremo».Matteo Ceron
PAESAGGIO - Castelfranco - Hotel da otto piani già contestato
In progetto è previsto l'edificazione di un hotel di otto piani in borgo Padova, parte della futura "cittadella dello sport". Il progetto è stato redatto dallo studio tecnico incaricato di definire il volto del megacomplesso. Nonostante non sia stato ancora approvato nulla, il capogruppo di Lega Nord, Giovanni Squizzato, ha espresso la sua approvazione e ha affermato che la città potrebbe diventare "la seconda Bologna, la città delle torri". L'hotel di otto piani sarebbe accompagnato da crinali di sei metri e da strutture per lo sport e il divertimento.
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