Mercogliano. Gli ambientalisti della provincia insorgono contro la condotta fognaria sopraelevata che si sta realizzando al confine tra Mercogliano e Monteforte Irpino. Ieri la prima giornata di protesta contro quello che Wwf, Enpa, Legambiente e Verdi definiscono "un vero e proprio scempio ambientale". Le associazioni che si battono in difesa del territorio sono pronte anche ad altre e più energiche forme di protesta. Sulla condotta fognaria che tocca i confini dei due comuni dell'hinterland avellinese hanno le idee piuttosto chiare. Si tratta di un'opera comprensoriale, appaltata dall'Ato, poggiata su piloni e che servirà a collegare le reti per lo smaltimento delle acque nere di Mercogliano e Monteforte con quella di Avellino. Il cantiere è stato avviato prima di Pasqua, alle spalle della Diagnostica Medica. Durante gli scavi, a circa otto metri di profondità, è venuta fuori quella che l'ingegnere Gerardo Troncone - al fianco degli ambientalisti che hanno costituito il "Comitato per la valle dei mulini" - ritiene essere un capolavoro di ingegneria idraulica. Ovvero una falda di acqua sorgiva che, captata attraverso un sistema di canali basato su pozzi artesiani, riforniva ed alimentava le macchine ad acqua (mulini, ferriere, laniere) dell'antica rete industriale della città e dell'hinterland, da Monteforte ad Atripalda. Questo sistema, dalla portata potenzialmente illimitata, "è il perfezionamento, realizzato dai Caracciolo - spiega Troncone - di un'opera che potrebbe risalire addirittura ad epoca romana. Qui ovunque si "buca" si trova acqua pura. La rete fognaria è un'opera indispensabile. Ma come si può pensare di costruirla qui sopra?". Nella tarda mattinata di ieri è intervenuta anche la Forestale. Il neonato comitato, pronto anche a forme più energiche di protesta, chiede innanzitutto di interrompere i lavori e di riconsiderare il tracciato della condotta fognaria. «È inoltre indispensabile - scrivono gli ambientalisti in una nota - prendere coscienza del valore storico, archeologico ed idrogeologico dell'intero sistema del Fenestrelle, valutando le proprietà oligominerali dell'acqua per poter individuare sorgenti ancora incontaminate ed eventualmente garantire un ulteriore approvvigionamento idrico per la città".