Fuoco incrociato di maggioranza e opposizione all'indomani del parere critico espresso sulla bretella di Ceneda Scottà: «Facciano loro i nostri progetti». Pasquotti: «Il Ministero dovrà verificare l'operato dell'ente» Fuoco incrociato delle forze politiche vittoriesi contro la Sovrintendenza per i beni architettonici e il paesaggio. Le recenti decisioni dell'ufficio locale del Ministero per i beni culturali e ambientali, e più in generale l'atteggiamento da esso dimostrato nei confronti delle politiche urbanistiche in città, hanno suscitato reazioni molto simili in due esponenti di schieramenti politicamente lontani ma "riavvicinati" dal dissenso contro la Sovrintendenza. Il sindaco e assessore all'urbanistica Giancarlo Scottà (Lega Nord), nel commentare le valutazioni (giunte al di fuori dei tempi previsti dalla normativa) del sovrintendente Guglielmo Monti sul tracciato della futura bretella di Ceneda, sbotta: "Visto che molto spesso ci sono prescrizioni della Sovrintendenza di contrarietà sui progetti che riguardano la nostra città, non sarebbe male se l'ente veneziano si dotasse di un ufficio progettazioni". Il primo cittadino lancia un secondo, pesante affondo: "Se fosse possibile, saremmo disposti perfino a pagare per avere i loro progetti, così almeno la vita di Vittorio Veneto andrebbe avanti senza incertezze". Dal centrosinistra si leva sullo stesso tema la voce di Ottavio Pasquotti, leader dei Socialisti Democratici ieri presente a Roma per il congresso nazionale dello Sdi. "In città, la Sovrintendenza - accusa Pasquotti - dà pareri contraddittori a seconda dei casi e usa tempistiche inconcepibili. In alcuni casi, infatti, l'ufficio si muove in tempi rapidi, vedi la vicenda del Monastero di San Giacomo, in altri interviene in modo discutibile (vedi l'ex Morassutti), in centro dà pareri diversi a distanza di anni sul valore di alcuni edifici e poi permette un'antenna di 40 metri in piazza Medaglie d'Oro. Anche l'atteggiamento sulla bretella di Ceneda e su alcuni aspetti del cantiere all'ex ospedale è inconcepibile. I tecnici non sanno come muoversi perché i pareri sono spesso contraddittori tra di loro". Secondo Pasquotti, tutte le forze politiche della città devono mobilitarsi per cambiare la situazione: "Va aperto un "dossier" specifico sul ruolo della Sovrintendenza a Vittorio Veneto. La città non può essere ostaggio del parere di una singola persona. Chiederò ai partiti, sia di maggioranza che di opposizione, di creare un gruppo di lavoro specifico che cataloghi tutte le situazioni aperte dalla Sovrintendenza. Chiederò anche un incontro con il Ministero dei Lavori pubblici per verificare l'operato di questi anni dell'ufficio in città. Non sono contrario alla Sovrintendenza, ma deve lavorare bene".
Vittorio Veneto - bretella di Ceneda - Un dossier sulla soprintendenza
Il sindaco di Vittorio Veneto, Giancarlo Scottà, ha espresso il suo dissenso contro le decisioni della Sovrintendenza per i beni architettonici e il paesaggio, che ha valutato in modo critico il progetto della bretella di Ceneda. Scottà ha chiesto al Ministero dei Lavori pubblici di verificare l'operato dell'ente. Il leader dei Socialisti Democratici, Ottavio Pasquotti, ha accusato la Sovrintendenza di avere un atteggiamento discutibile e di dare pareri contraddittori. Pasquotti ha chiesto di aprire un "dossier" specifico sul ruolo della Sovrintendenza a Vittorio Veneto e di creare un gruppo di lavoro per catalogare le situazioni aperte.
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