IL «CASO-LAMA» ovvero il contestato progetto di ristrutturazione di due capannoni agricoli, che stanno trasformandosi in ben 48 alloggi, nelle campagne tra Borgo e Vicchio, presso Santa Maria a Vezzano è arrivato a Roma con una lunga lettera, che in due giorni ha già raccolto cento firme, indirizzata ai ministri dell'ambiente Pecoraro Scanio e dei beni culturali Rutelli. La lettera ricorda le forti perplessità legate alla natura dell'insediamento e alla zona in cui è previsto. "Il luogo prescelto si legge non si presta ad una urbanizzazione così estesa, vuoi perché situato in un area paesaggisticamente rilevante (è l'unica zona del Mugello tutelata e vincolata), vuoi perché in quella zona, nel bel mezzo della campagna, non esiste alcuna infrastruttura decente. Ad esempio la strada: è stretta e pericolosa. Non esistono rete fognaria e acquedotto, il che ci fa supporre che si sfrutterà l'ennesimo pozzo sotterraneo e forse si scaricherà a cielo aperto nell'ennesimo fosso!" SI SOTTOLINEA l'impatto paesaggistico: «l'ampio pianoro in questione su cui, senza alcuna comunicazione ai cittadini, sta nascendo l'insediamento è ben visibile da tutti i crinali mugellani, da cui presto avremo una bella (anzi, brutta) vista su un nuovo megavillaggio con parcheggio auto all'aperto!» e il problema della qualità della vita: "le abitazioni previste sono anguste (molte di 40 mq), poca luce (molte hanno una finestra), senza garage; hanno le caratteristiche di un villaggio turistico di basso profilo e che qualcuno pensa possa aver ragione di essere solo per fini speculativi, comunque non secondo le regole di "sviluppo sostenibile" auspicate dai nostri Ministeri". LA LETTERA chiama in causa il Comune: "Borgo ha commesso un grosso errore nel volere quello che è già stato definito da molti "il ghetto del Mugello", e la Sovrintendenza, ha fornito parere favorevole a un intervento che ha avuto un via libera "facile", attraverso la presentazione di una semplice Dichiarazione d'Inizio attività. «Forse per colpa di affrettate valutazioni, non sappiamo capire con quale strana valutazione dell'impatto ambientale", Da qui la richiesta "di rianalizzare l'intero progetto". Con conclusione amara: "Spiace vedere come a livello politico si parli tanto di vincoli ambientali e tutela del territorio e di come poi si faccia ben poco".
PAESAGGIO - S'infiamma il caso-Lama Lettera dì protesta a due ministri
Un progetto di ristrutturazione di due capannoni agricoli in campagna tra Borgo e Vicchio, presso Santa Maria a Vezzano, è arrivato a Roma con una lettera che ha raccolto cento firme. La lettera esprime forti perplessità sulla natura dell'insediamento e sulla zona in cui è previsto. Il luogo è considerato inadatto per una urbanizzazione così estesa e non esiste alcuna infrastruttura decente nella zona. L'impatto paesaggistico sarà negativo e la qualità della vita sarà compromessa. La lettera richiede di rianalizzare l'intero progetto e chiede al Comune di prendere in considerazione le preoccupazioni. La lettera conclude con una critica alla politica di vincoli ambientali e tutela del territorio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo