«Give us our golden chariot back» : che vuoi dire «restituiteci la nostra biga dorata», diranno un cartello e le voci di un drappello di cittadini venerdì 20 a Roma, davanti al ministero per i Beni culturali in via del Collegio romano, vicino alla centralissima via del Corso. Come avrete dedotto si tratterà di una protesta: la inscena il Comune umbro di Monteleone di Spoleto, con sindaco Nando Durastanti in testa, banda musicale e abitanti compresi. I manifestanti vogliono spingere il ministro Rutelli affinché, nella sua battaglia per la restituzione di pezzi antichi trafugati dall'Italia, includa la biga etnisca trovata da un contadino l'8 febbraio 1902 nel Colle del Capitano presso il paese umbro e poi comprata (ma sul verbo «comprata» i monteleonini hanno da ridire) dal banchiere statunitense. P. Morgan il quale la donò al Metropolitan di New York. La cosiddetta «società civile» si mobilita per l'arte antica? Per orgoglio civico, perché avere capolavori antichi a casa richiama turisti, per non sentirsi defraudati, ma pare proprio che tiri questa aria. Da Fano infatti l'avvocato Tullio Tonini, ipotizzando il reato di contrabbando, ha presentato un esposto alla procura di Pesaro: il legale chiede nuove indagini sul ripescamento nel '64 del celebrato Atleta di Lisippo, quello che il Getty di Los Angeles non vuole restituire all'Italia, capolavoro sul quale si sono incagliate le trattative sulla restituzione di antichità tra il ministero e l'istituto californiano. Al museo sostengono che il bronzo fu pescato in acque internazionali, per l'Italia i passaggi, occulti e provati, in territorio nazionale dimostrano l'illegalità dell'esportazione. Che i monteleonini abbiano scelto il 20 per scendere a Roma non è casuale: venerdì il museo nordamericano inaugura la nuova e rimodellata ala di antichità greche e romane il cui pezzo forte è, nella sezione etnisca, il ritorno in pubblico dopo 7 anni del bellissimo cocchio da parata del VI secolo avanti Cristo. Il carro bronzeo torna restaurato e con le decorazioni su tre episodi di vita di un guerriero (forse Achille) rimontate da capo secondo crite-ri filologici più accurati grazie a un laborioso intervento iniziato nel 2002.