LUCCA. Lo Soprintendenza a Lucca è importante nell'ottica della tutela del territorio. Lo afferma l'urbanista Giorgio Marchetti che, dopo la presa di posizione del sottosegretario Andrea Marcucci, ricordare i secondi anni '70 quando una collaborazione diretta tra il Comune e la Soprintendenza, portò a chiari ed efficaci risultati. «Furono approvate all'unanimità ed entrarono in vigore sul territorio comunale di Lucca (e di qui si estesero poi a gran parte dei comuni della piana) - dice Marchetti - varianti urbanistiche per le "zone di interesse storico artistico e di particolare pregio ambientale" per le quali la soprintendenza nella persona dell'architetto Giovanna Piancastelli mise a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze, di analisi, di schedature, al fine di realizzare la zonizzazione di beni architettonici ed ambientali, la loro individuazione sul territorio e la caratterizzazione della fisionomia e dei tratti distintivi dello straordinario fenomeno d'eccellenza del paesaggio collinare lucchese». «Me ne ricordo bene - aggiunge Marchetti -perché tra i progettisti c'ero anch'io, insieme a Pacini, Vannucchi e Bedini, e sindaco era il prof. Mauro Favilla. Me ne ricordo bene perché la soprintendente Piancastelli venne a relazionare nel merito in consiglio comunale e si assunse le responsabilità scientifiche delle ricerche».
L'urbanista Marchetti ricorda l'esperienza della fine degli anni 70. Le Belle arti aiutarono a tutelare la città
LUCCA. Lo Soprintendenza a Lucca è importante nell'ottica della tutela del territorio. Lo afferma l'urbanista Giorgio Marchetti che, dopo la presa di posizione del sottosegretario Andrea Marcucci, ricordare i secondi anni '70 quando una collaborazione diretta tra il Comune e la Soprintendenza, portò a chiari ed efficaci risultati. Furono approvate all'unanimità ed entrarono in vigore sul territorio comunale di Lucca (e di qui si estesero poi a gran parte dei comuni della piana) - dice Marchetti - varianti urbanistiche per le "zone di interesse storico artistico e di particolare pregio ambientale" per le quali la soprintendenza nella persona dell'architetto Giovanna Piancastelli mise a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze, di analisi, di schedature, al fine di realizzare la zonizzazione di beni architettonici ed ambientali, la loro individuazione sul territorio e la caratterizzazione della fisionomia e dei tratti distintivi dello straordinario fenomeno d'eccellenza del paesaggio collinare lucchese. Me ne ricordo bene - aggiunge Marchetti -perché tra i progettisti c'ero anch'io, insieme a Pacini, Vannucchi e Bedini, e sindaco era il prof. Mauro Favilla. Me ne ricordo bene perché la soprintendente Piancastelli venne a relazionare nel merito in consiglio comunale e si assunse le responsabilità scientifiche delle ricerche.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo