Disponibili on line ad alta definizione le prime 240mila immagini su un archivio di 4 milioni Firenze Ha appena siglato un accordo con la francese Réunion des Musées Nationaux e grazie ad un archivio di circa 45 milioni di immagini rappresenta il terzo network fotografico mondiale. Che sta sbarcando in rete. Alinari, nata a Firenze nel 1852, gestisce 4 milioni di fotografie, di cui 240.000 già on line ad alta definizione, che diventano quasi 3 milioni se si considerano i principali archivi europei che Alinari rappresenta in rete su www.alinariar-chives.it. Le ultime immagini mostrate al pubblico, pronte a essere trasformate in pixel, sono quelle che rappresentano il ca-poluogo toscano ai tempi di Cézanne, esposte al Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze. L'archivio dei maestri fiorentini raccoglie una varietà di soggetti molto ampia, dalle prime vedute di paesaggi impresse su lastra d'argento (dagherrotipi) agli scatti di Robert Capa. La digitalizzazione delle immagini consente la loro immediata fruizione (si possono visualizzare gratuitamente a 480 pixel) e permette di proteggerle dall'usura del tempo. Archivi enormi che diventano immortali. Nel trasformare le foto in immagini digitali gli ingegneri che lavorano per Alinari le hanno ricatalogate creando 80 classi semiolo-giche e 8000 parole chiave, così che per ogni foto corrispondono almeno dieci output. «Se prima c'era l'immagine di una piazza con un tram -spiega Claudio de Polo, presidente della Fondazione Fratelli Alinari - quella foto veniva catalogata con il nome della piazza. Ora i dettagli diventano protagonisti, per cui anche alla parola tram corrisponde l'immagine e, se sul tram c'è un pannello che pubblicizza la cioccolata, digitando la parola cioccolata apparirà anche la foto del tram nella piazza. E così via». La digitalizzazione dell'archivio Alinari, alla quale hanno collaborato varie università italiane, da quella di Firenze al Politecnico di Torino, «è un investimento importante che ha come unico ritorno economico il noleggio del copyright. Le nostre foto hanno il sistema di protezione Fly Digimark che impedisce di scaricare le immagini ad alta risoluzione senza averne pagato i diritti». Visualizzare le foto non costa niente, acquisirle sì. L'accordo con l'istituto francese RNM è l'ultimo di una serie di scambi che Alinari ha avviato con i più importanti archivi europei, dal tedesco Ullstein Bild all'inglese Mary Evans Picture Library. «L'unione di questi cataloghi fa sì che si possa parlare non più solo di immagini dell'Europa, ma di un'Europa delle immagini». Il Museo Alinari è stato inaugurato lo scorso ottobre proprio per rendere omaggio alla fotografia internazionale. Dall'invenzione del francese Daguerre - padre dei dagherrotipi - alle immagini dei viaggiatori del grandtour, fino ai protagonisti delle avanguardie come Henri Cartier-Bresson. Scenografie ideate dal premio Oscar Giuseppe Tornatore, che ha trasformato una mostra fotografica in un viaggio nella notte dei tempi rischiarata da immagini luminose che galleggiano su schermi piatti e bifronti. Tra le particolarità del Museo, le "foto" speciali per non vedenti, venti immagini tattili realizzate in collaborazione con la Stamperia Braille della Regione Toscana.
Foto Alinari, via all'archivio su Internet
Alinari, un'istituzione fiorentina, ha siglato un accordo con la francese Réunion des Musées Nationaux per rendere disponibili online 240.000 immagini ad alta definizione. L'archivio Alinari contiene 4 milioni di fotografie, di cui 3 milioni se si considerano i principali archivi europei. Le immagini sono state digitalizzate e catalogate con 80 classi semantiche e 8000 parole chiave. La digitalizzazione consente la fruizione immediata delle immagini e la protezione dall'usura del tempo. L'accordo con RNM è il terzo di una serie di scambi con archivi europei. L'istituzione ha anche aperto un museo a Firenze, che ospita una mostra fotografica internazionale.
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