«Mito e bellezza nella scultura del XVIII secolo. Testimonianze nelle ville del Lario» il tema della conferenza di Tiziana Rota, domani pomeriggio alle ore 17.30 nell'aula C2 del Polo Regionale di Lecco del Politecnico di Milano, Campus di via Marco d'Oggiono. Nell'epoca neoclassica la scultura riprende un'importanza di primo piano, si accorda con l'architettura, detta legge alla pittura. Se fin dal Rinascimento si era basata sull'esempio dell'antico, nella seconda metà del settecento, l'antico, e quindi l'Italia, diventa il modello su cui calibrare lo studio della natura. Il razionalismo settecentesco guarda alla natura attraverso le regole degli antichi ossia alla natura ridotta a metodo. Nel seno del neoclassicismo vennero a formarsi due scuole opposte, quella di Canova più aggraziata e alessandrina, e quella di Thorvaldsen più rigidamente seguace degli antichi, con velleità arcaiche. Sul nostro lago abbiamo la fortuna di conservare e poter ammirare capolavori di questi due filoni del neoclassicismo a Villa Carlotta di Tremezzo, Villa Melzi di Bellagio e a Villa Monastero di Varenna. Proprio a partire dalle opere qui presenti si svilupperà l'analisi intorno al mito e alla bellezza così centrali nel culto dell'eroe e dell'eterno femminino neoclassici. La ricca collezione del Sommaria a Villa Carlotta annovera marmi e gessi del grande Antonio Canova e del suo rivale Bertel Thorvaldsen, copie eseguite dagli allievi, come Adamo Tadolìni, opere degli artisti che hanno lavorato a quel grande cantiere neoclassico che fu l'Arco della Pace di Milano come Luigi Acquisti, Camillo Pacetti. A Villa Melzi l'arredo scultoreo del giardino e della cappella di famiglia, sita nei pressi della villa, è per gran parte opera di Giovan Battista Comolli e ha il pezzo di maggior pregio in Beatrice consola Dante della profezia dell'esilio indicandogli una giustizia superiore del 1810, inizialmente commissionata da Francesco Melzi per il giardino del proprio palazzo a Milano. Nel giardino di Villa Monastero è collocato il gruppo marmoreo La Clemenza di Tito che fu realizzato dallo scultore Giovanni Battista Comolli tra il 1823 ed il 1830 qui pervenuto da Villa Galbiati, poi Bagatti Valsecchi, di Cardano presso Menaggio sul Lago di Corno. Questo percorso visivo tra le sculture che popolano i giardini e le ville del Lario vuoi essere propedeutico agli appuntamenti di Vivimusica e Musica sull'acqua programmati per la primavera - estate 2007, in cui il piacere di fare e sentire musica si coniuga al piacere di conoscere e ammirare le bellezze paesaggistiche e artistiche del territorio. La relatrice Tiziana Rota, laureata in filosofia e successivamente in lettere con indirizzo artistico all'Università Statale di Milano, ha svolto attività professionale nella scuola elementare prima e media poi. È stata docente dì corsi di storia dell'arte all'Accademia di belle arti «Aldo Galli» di Corno e dal 1998 è docente in corsi di storia dell'arte per adulti promossi dall'Auser nell'ambito dell'Università della terza età. Sta svolgendo una ricerca sulla scultura nella Provincia di Lecco con particolare riferimento alla scultura funeraria, primo momento di sensibilizzazione dei cittadini alla problematica di salvaguardia del patrimonio storico artistico dei nostri cimiteri. Ha svolto il censimento delle sculture funerarie nei cimiteri di Lecco su incarico professionale del Comune di Lecco. Con l'Associazione Amici dei Musei sta promovendo una pubblicazione, di cui è curatrice e coautrice, sui cimiteri di Lecco e Provincia. Ha promosso e curato nell'ottobre 2005 il pieghevole-guida ai Cimitero Monumentale di Lecco e ha organizzato e condotto visite guidate ai Cimiteri monumentali di Milano e Lecco. Dal marzo 2000 è presidente dell'Associazione Amici dei Musei. Nella primavera 2004 ha promosso e coordinato il ciclo di conferenze,, concerti, visite guidate: «Legati da un filo, percorsi sulla seta nel lecchese». Il ciclo è stato riproposto nella primavera 2005. Per l'Associazione Amici dei Musei ha tenuto corsi di arte contemporanea, conferenze e visite a mostre. È stata consulente editoriale e collaboratrice della Logos-Cooperativa Editoriale di Lecco per la quale ha presentato il volume di poesia: Gianni Bolis, Canti plebei, Logos 1996 e cirrato l'edizione della guida alla città di Dublino di Enrico Fu-magalli. Dal 2004 è nel consiglio di amministrazione di Villa. Dal 2005 è nella commissione di gestione dei Musei del Comune di Lecco. Ha curato mostre e cataloghi di artisti contemporanei. Ha pubblicato il volume «La Galleria Gian Ferrari 1936-1996» (Milano 1995) e la guida «Passaggi. Guida alla Brianza Lecchese» (Lecco 2000).