Fa discutere il nuovo impianto di illuminazione realizzato in occasione dei novecento anni della cattedrale Maxi lampade e faretti viola: Italia Nostra va in Procura CREMONA E accaduto come a un'anziana signora che ha un appuntamento importante. La signora prova diversi vestiti e ne sceglie uno eccentrico e appariscente: inevitabilmente farà discutere. In un modo o nell'altro. Al Duomo di Cremona è successo proprio così. In occasione dei suoi 900 anni, è stato rifatto l'impianto di illuminazione. Sicurezza e affidabilità sono state garantite da lampade grandi, forse troppo per il contesto della cattedrale. A queste, sono state aggiunte luci colorate, che possono cambiare gradazione a seconda della liturgia e del giorno. Ed è scoppiata la polemica. Il problema delle luci risale a 15 anni fa. Da un lato, la curia cremonese voleva mettere in sicurezza tutto il Duomo, introducendo telecamere, sensori e allarmi. Dall'altro, dopo i restauri agli affreschi, l'entourage del vescovo Lafranconi ha ripensato all'illuminazione della navata centrale, ritenuta troppo buia. L'architetto Eugenio Bettinelli ha così progettato e installato 18 lampade ultratecnolo-giche che scendono dal soffitto. Si è optato per lanterne appariscenti, ma che garantiscano luminosità e sicurezza (contengono sensori anti-fumo, micro-videocamere e altre novità tecnologiche). Scatenando le proteste di cittadini e associazioni culturali. «È uno scandalo afferma Maria Rita Signorini, esperta di restauro e membro della direzione nazionale di Italia Nostra quelle lampade sono esteticamente brutte e non rispettano minimamente l'illuminazio-ne degli affreschi. Questi sono stati concepiti per avere una luce naturale: è quello il modo giusto per valorizzarli. Con questi fari, invece, rischiano di essere danneggiati». Ma la questione luci non si è chiusa con le 18 tecno-lampade. Sui capitelli delle colonne medievali sono infatti comparsi 50 faretti, con canaline bianche e azzurre per portare la corrente fin lassù. Il putiferio è scoppiato quando nei giorni scorsi i faretti si sono accesi, illuminando di viola, azzurro e rosa gli affreschi cinquecenteschi. «Quelle luci colorate sono davvero troppo conclude la Signorini . È inaccettabile, chiameremo immediatamente la Soprintendenza e pensiamo di presentare un esposto alla magistratura». Luci viola, lampade che finiscono in Procura e faretti che arrivano sul tavolo del Soprintendente. Un amaro compleanno per i primi novecento anni della cattedrale.