«IL Cammino di Santiago viene percorso ogni anno da un milione e 800.000 persone. La Via Francigena è ugualmente accattivante e arriva fino a San Pietro. Perché non dobbiamo sperare di riuscire a uguagliare gli spagnoli? Rutelli e Veltroni con la loro politica sul turismo culturale hanno anticipato i tempi. Ma ora il modello vincente della Capitale va esportato nel Lazio e nel resto del Paese. E' in gioco una delle partite più importanti degli ultimi tempi». La frase "profetica" la pronuncia il banchiere ed economista Gianfranco Imperatori: è Segretario Generale di Civita, associazione che in Italia gestisce una cinquantina di musei (dal Cenacolo ai civici del Veneto) e organizza mostre prestigiose come quella, particolarmente fortunata, su Mantegna nelle tre sedi di Mantova, Padova e Verona, su Tiziano a Napoli o su Vermeer a Modena. Ed è presidente, tra l'altro, di Capitalia International. «Il turismo incide sul nostro prodotto interno lordo del 12 per cento, ma con un piano a livello nazionale si può arrivare al 20». Roma è in cima alle classifiche mondiali: il 10,14 per cento di presenze in più, ventitré milioni nel 2006 e picchi nell'ultimo week end di Pasqua di 630.000 persone. Che prospettive ci sono per il resto d'Italia? «L'organizzazione mondiale del turismo ha appena pubblicato dati sconvolgenti: il turismo, nel mondo, cresce di 50 milioni all'anno. Vuol dire che si arriverà a un miliardo e sei milioni nel 2010, e a un milardo e 506 milioni nel 2020. E il 46 per cento di questo movimento sarebbe destinato all'Europa. L'Italia deve arrivare preparata a questi appuntamenti. Si deve candidare a essere protagonista: c'è una domanda mondiale, bisogna solo predisporre l'offerta. Un contributo al Pil di 8 punti non è uno scherzo. E' una cosa seria. Bisogna certo saper differenziare i percorsi. Non è detto che tutti debbano andare a visitare il Colosseo. A Civitavecchia ci arriva un milione di croceristi. A molti si potrebbero offrire pacchetti per Viterbo, per le città degli etruschi». Viterbo contro Parigi... Come si vince questa partita internazionale? «Con le infrastrutture, prima di tutto. Un esempio: da quando Ryan Air ha un volo diretto Londra-Brindisi, i prezzi dei Trulli ad Alberobello sono triplicati. Anzi non se ne trova più uno neanche a pagarlo oro. Allora, mi chiedo, perché non si possa organizzare un "low-cost" anche nella provicia di Latina, piena di attrazioni culturali e turistiche, bei posti di mare e di campagna, cittadine storiche e balneari. Un volo Latina-Berlino o Parigi - ci stiamo lavorando - risveglierebbe una zona che dorme undici mesi l'anno. La Via Francigena, da poco rilanciata da un progetto nazionale presentato dal ministro Rutelli, è un mio pallino». Sognando treni, aerei e pellegrini, come stiamo a strutture alberghiere? «La ricettività in Italia è un tasto piuttosto dolente. Abbiamo circa 33.500 alberghi. Di queste strutture solo duecento circa sono a 5 stelle. Tremila hanno quattro stelle e i restanti trentamila vanno dalle tre stelle in giù. E spesso sono sistemazioni care e non all'altezza. Assieme all'Associazione Nazionale Costruttori Edili, stiamo lavorando a un progetto legato alla creazione di alberghi di cultura, simili ai Paradores spagnoli o alle Posadas portoghesi. Un piano che dovrebbe puntare a una ricettività efficace ma non costosa con ottocento nuovi alberghi. Senza costruire nulla, senza cemento, ma riutilizzando un patrimonio, in gran parte pubblico, abbandonato e in disuso: ex caserme, ex fari, ex carceri... Un esempio? Sull'isola di Procida c'è un bellissimo carcere... sarebbe perfetto».
Turismo. I record di Roma siano d'esempio
Il turismo culturale è un settore in crescita in Italia, con un contributo al PIL del 12%. La Via Francigena e il Cammino di Santiago sono percorsi popolari, ma il Lazio e il resto del Paese devono lavorare per raggiungere il livello di Roma. L'organizzazione mondiale del turismo prevede un aumento del 50 milioni di turisti all'anno nel 2010 e un miliardo e 506 milioni nel 2020. L'Italia deve candidarsi a essere protagonista e predisporre l'offerta. Si deve differenziare i percorsi e offrire pacchetti per le città storiche e culturali. Le infrastrutture sono fondamentali, come ad esempio il volo a basso costo.
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