Si dicono indignati i commercianti della Villa romana del Casale, per le notizie diffuse in città su un presunto aumento del 60 di fatturato grazie alla crescita del numero di visitatori nella zona archeologica. Nei giorni scorsi, per far ripulire l'area di accesso alla Villa romana che pur essendo una strada provinciale è di competenza del comune, è stato necessario far intervenire alcuni operai della Provincia, grazie all'interessamento dell'Ufficio per la viabilità. Gli operai hanno eliminato erbacce, sterpaglie e rifiuti, dopo la segnalazione di degrado all'ingresso ai mosaici da parte dei responsabili della zona archeologica. Ma a scatenare la rabbia dei commercianti ambulanti, come spiega Totò Bonanno, segretario provinciale di Confesercenti, sono le notizie su presunte "liti" tra gli ambulanti per accaparrasi un posto nella zona del parcheggio ora loro destinata. «Per settimane i commercianti hanno preferito non aprire i punti vendita - spiega Bonanno - sia per le condizioni di assoluto degrado della zona del parcheggio, sia perché l'apertura della stagione è stata segnata da un a pesante flessione di presenze. La cosa grave è che circolano alcuni fogli sui quali si riportano presunte dichiarazioni trionfalistiche sulla situazione attuale attribuite a sindacalisti dei quali, stranamente, non viene indicato il nome né la sigla sindacale. È un fatto gravissimo distorcere la realtà in un modo così meschino e per di più anonimo». Il sindacato ha già predisposto un dettagliato esposto denuncia che verrà inoltrato già nella giornata di oggi a tutte le autorità competenti sulla Villa romana, ma anche agli organi inquirenti. Gli esercenti ambulanti chiedono che venga per prima cosa accertata la reale necessità dello spostamento degli stand nella zona del parcheggio, ma soprattutto che si valutino eventuali responsabilità nel mancato rispetto degli impegni sottoscritti nelle scorse settimane davanti al prefetto, in sede di tavolo tecnico.