Parcheggio sulla Darsena: tutto da rifare: è l'ipotesi ventilata dal gruppo consigliere di Forza Italia in Comune. Che attraverso Armando Vagliati, esponente della commissione Infrastrutture, boccia la richiesta della ditta co-struttrice di cambiare il progetto per rientrare nei costi, notevolmente lievitati rispetto alle previsioni. Mentre tre senatori dell'Ulivo chiedono al governo di tutelare le mura spagnole dei Bastioni e la conca Varenna, che sarebbero coinvolte nel futuro parcheggio, per farne un patrimonio dell'umanità, il partito di maggioranza in Comune stabilisce che l'unica soluzione per riprendere i lavori è modificare il bando. Rifare tutto. Come se fosse semplice. La storia della Darsena potrebbe riassu -mersi nel commento di centinaia di residenti esasperati: «Non è un Naviglio, è una palude. Piena di pantegane». In realtà la vicenda è molto complessa. I lavori cominciano nel 2005. Inaugurazione in pompa magna. Mega progetto. Mega manifesti a raccontare la magnificenza che nascerà dall'intervento. Poi un anno fa tutto si ferma perché l'impresa costruttrice, scavando, trova due siti archeologici: la conca Varenna e un tratto delle Mura Spagnole. All'inizio lo stop non preoccupa. Si pensa a un normale stallo del can tiere. Giusto il tempo di permettere i sopralluoghi alla Sovrintendenza e le modifiche al progetto. Ma i mesi passano e i lavori non riprendono. Lo stop vuol dire degrado e abbandono: la Darsena è infestata da immondizie e ratti giganti. UN'ALTRA GARA? Intanto i costi del cantiere crescono, per gli interessi bancari, l'impianto di pompaggio per evitare allagamenti, l'umidificazione per conservare i reperti. Totale: 18 mila euro al giorno. La ditta concessionaria chiede di costruire un piano di box per residenti, per rientrare del suo investimento. «Ma questo», dice Vagliati, «rivoluziona il vecchio progetto. Da-i vanti a un'occasione così, al vec-ichio bando avrebbero magari partecipato altre ditte». Vagliati non ci sta, e non accetta scuse: «II problema dei siti archeologici lo conoscevano dall'inizio. Siccome i box non sono stati messi in gara direi proprio che si potrebbe rifare il bando». IL NUOVO PROGETTO Giuseppe Villoresi, responsabile della VFV Consultecno, documenta i danni sopportati dalla ditta concessionaria: «Siamo sui due milioni di euro, il dieci del valore dell'opera». Una montagna di soldi, che in buona parte cadrà sulle spalle dei cittadini. Il progetto originario prevedeva 713 parcheggi a rotazione: «Chiediamo al comune di costruire 400 box per i residenti. O di aumentare il biglietto per i parcheggi a rotazione, o prolungare la concessione». Una proposta che non scandalizza Vincenzo Giudice, presidente forzista della commissione Infrastrutture: «I lavori riprenderanno fra un mese. Aspettavamo l'inizio dell'isola ambientale (partirà oggi su tutto il quartiere dei Navigli NdR). La VFV ha chiesto di an -dare un piano più sotto per fare dei box per residenti. Non ci vedo nulla di male». Parere analogo a quello di Fabrizio De Pasquale: «Senza i lavori non avremmo scoperto la conca, che sarà valorizzata. Lasciamo da parte le ideologie. L'aumento del costo del parcheggio si giustifica per i ritardi dipesi dal comune, per esempio a causa del cambio dei dirigenti dei vari settori». L'assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, commenta: «Le vecchie giunte non hanno concertato abbastanza con la soprintendenza. Fin dall'inizio avremmo dovuto prevedere una quota-parcheggi per i residenti». Ma allora, come andrà a finire? «Beh, gli uffici valuteranno se fare un nuovo bando o accettare le modifiche». Intanto la Darsena aspetta, tra nutrie e immondizie.
Darsena senza uscita Ora il Comune vuol rifare il bando
Il comune di Milano ha fermato i lavori di costruzione della Darsena, un progetto di parcheggio sulla Darsena, a causa di due siti archeologici scoperti durante i lavori. La ditta concessionaria chiede di modificare il progetto per rientrare nei costi, ma il comune rifiuta. Il gruppo consigliere di Forza Italia propone di rifare tutto il progetto. I senatori dell'Ulivo chiedono al governo di tutelare le mura spagnole e la conca Varenna, che sarebbero coinvolte nel futuro parcheggio. Il comune stabilisce che l'unica soluzione per riprendere i lavori è modificare il bando.
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