CON qualche amarezza leggo l'articolo di martedì 7 aprile 2007 dal titolo «Torino, l'invasione dei turisti. Palazzo Reale frena l'assalto». È stato dato un resoconto molto colorito di una giornata come quella del Lunedì in Albis che tuttavia avrebbe richiesto un approfondimento ulteriore, se davvero si fosse voluto dare un servizio di informazione. Ci vediamo perciò oggi costretti ad alcune doverose precisazioni. Palazzo Reale è stato riaperto al pubblico con il secondo piano completamente restaurato, dopo anni di complessi lavori, in un quadro molto più ampio di interventi comprendenti il restauro in corso della Cappella della Sindone e più in generale la realizzazione del Polo Reale. Siamo sempre stati convinti della necessità di non chiudere i nostri monumenti per i restauri cercando di limitare al massimo la presenza dei cantieri, spesso adattandone il calendario alle esigenze di visita. Oggi si può visitare gran parte delle nostre residenze storiche, spesso senza neppure accorgersi deilavori in corso. L'inaugurazione e la presentazione dei restauri ultimati di Palazzo Reale è avvenuta, mi sento costretto a rimarcarlo, sabato 31 marzo 2007, ovvero soltanto 8 giorni prima della Pasquetta. E ancora una settimana prima, il 21 marzo, abbiamo riaperto Palazzo Chiablese. Si tratta dei due ultimi eventi di maggiore importanza per il centro storico cittadino e per il turismo: lo sforzo organizzativo e l'impiego di ampie risorse smentiscono il titolo ad effetto di una Torino «impreparata». Solo per citare questi ultimi due monumenti, infatti, nei giorni del 7,8,9 aprile, abbiamo registrato, ed è questa la vera notizia, ben 3.631 visitatori che hanno potuto ammirare due splendidi edifici con, tuttavia, caratteristiche peculiari. Palazzo Chiablese è sede degli uffici del Ministero per i Beni Culturali e Palazzo Reale presenta arredi di particolare pregio, per ammirare i quali non si è voluto ricorrere a invasive e poco adatte barriere di controllo dei flussi. Per quanto riguarda poi la descrizione dei servizi igienici, decisamente esagerata, bisogna sottolineare come il passaggio di migliaia di persone anche presso la più efficiente delle strutture lasci dei segni. La segnalazione delle serrature rotte è stata subito girata alla ditta incaricata della manutenzione che non interviene nel giorno di Pasquetta e anche un sistema di pulizie efficiente, come lo è il nostro, non potrà mai rimediare «in tempo reale» a usi così massicci delle toilette. Rispondere nel giro di dieci giorni alle richieste di migliaia di visitatori non è facile: possiamo migliorare la nostra organizzazione e i servizi offerti, ma sarà utile in questo avere il conforto dell'attenzione, sempre stimolante, della stampa cittadina. -------- Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte
Palazzo Reale era pronto per l'assalto di Pasqua
Il direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte ha risposto all'articolo "Torino, l'invasione dei turisti" con un articolo in cui si difende la gestione dei monumenti storici. Ha spiegato che Palazzo Reale e Palazzo Chiablese sono stati riaperti al pubblico con lavori di restauro in corso, ma che non è stato possibile limitare la presenza dei turisti. Ha anche risposto alle critiche sulla manutenzione dei servizi igienici e sulla gestione dei flussi di visitatori. Il direttore ha affermato che il servizio di informazione non ha fornito un resoconto preciso e che la stampa cittadina ha esagerato le critiche.
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