IL CASO Larcheologo Riccardi avverte: "Intervenire lì non è una cosa semplice" "Là sotto ci sono necropoli preistoriche e longobarde di grande importanza" -------------------------------------------------------------------------------- «Larea del Campo Volo è ad alto rischio archeologico, come ha stabilito la Soprintendenza dopo gli importanti ritrovamenti effettuati fra il 2000 e il 2002, durante i lavori per la realizzazione della Metropolitana. Significa che, dora in poi, qualsiasi intervento su quei terreni dovrà essere obbligatoriamente accompagnato dallo studio del rischio archeologico». A ricordalo è Omar Riccardi, archeologo, che, in veste di capo cantiere e di assistente archeologico, nel corso degli scavi per il metrò ha portato alla luce, insieme ad alcuni colleghi, testimonianze in certi casi uniche, e comunque di grande valore, attestanti le presenze dei Goti e dei Longobardi nel territorio torinese. «Sullarea del Campo Volo, a Collegno, scavando ci siamo imbattuti in resti di ossa umane. Così è cominciata lindagine che, in due anni e mezzo, ci ha permesso di scoprire, innanzitutto, una necropoli longobarda e, a circa trecento metri, i resti di un villaggio (databili fra il 570 e l800 d. C.), che costituisce forse uno dei più importanti ritrovamenti del genere in Italia. Poi abbiamo rinvenuto una necropoli gota, risalente al 520-540 d. C. e una necropoli dellEtà del Bronzo (1350 a. C.). Ma le sorprese non sono state soltanto quelle scoperte, in ogni caso di estrema rilevanza. Abbiamo trovato urne cinerarie dellEtà del Bronzo contenenti vari oggetti preziosi, così come fibule longobarde e franche e un amuleto longobardo riproducente una testa di cinghiale, oltre a una fibbia gota simile alla sola altra esistente in Italia: quella di Vecchiazzano, vicino a Forlì. I reperti saranno esposti nella nuova ala del Museo dAntichità di Torino». E ulteriori scavi, più estesi, potrebbero portare ad altri ritrovamenti? «Certamente. Se abbiamo scoperto quei resti e quelle necropoli per ora soltanto in una parte del Campo Volo, è lecito supporre che il territorio in questione possa riservarci altre notevoli sorprese. Tanto che la Soprintendenza, come dicevo, ha voluto considerarlo ad alto rischio archeologico, con tutte le conseguenze del caso. Inoltre, sempre lì, è in fase di realizzazione il parco Agronaturale della Dora Riparia». La costruzione della cosiddetta Città della Salute, in definitiva, comporterebbe un duplice impatto, archeologico e ambientale. É così? «Da un simile intervento, larea non trarrebbe sicuramente giovamento».
TORINO - "Attenti, Campo Volo è uno scrigno"
L'area del Campo Volo a Collegno è stata identificata come ad alto rischio archeologico a seguito di importanti ritrovamenti effettuati durante i lavori per la realizzazione della Metropolitana. L'archeologo Omar Riccardi ha portato alla luce testimonianze uniche e di grande valore, come una necropoli longobarda e un villaggio dell'800 d.C. Sono stati trovati anche resti di ossa umane, una necropoli gota e una necropoli dell'Età del Bronzo. I reperti sono stati esposti al Museo d'Antichità di Torino e potrebbero portare ad altri ritrovamenti. La Soprintendenza ha considerato l'area ad alto rischio archeologico, con conseguenze per qualsiasi intervento futuro.
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