Barche, approdi e sullo sfondo l'inchiesta sui traffici nel porto di Napoli. Nel giorno del taglio del nastro a Nauticsud, si discute di turismo e diportismo, ma è l'occasione anche per tornare sui controlli al porto. L'intervento del presidente dell'Autorità portuale Francesco Nerli affronta diversi temi ma parte dall'inchiesta che nei giorni scorsi ha portato la Guardia di Finanza a scoprire un grande canale di traffici illeciti. «Il nostro non è il porto delle nebbie», taglia corto Nerli. E senza citarlo fa riferimento al libro-denuncia di Roberto Saviano. «L'indagine - spiega - non è nata con un libro scritto due anni dopo la nostra denuncia, ma anzi quel libro ha utilizzato proprio briciole di notizie dell'inchiesta partita due anni prima. Quell'indagine è nata per fare una grande e coraggiosa operazione di pulizia. E per questi motivi, nel 2003-2004, abbiamo perso circa 90mila container che comunque sono arrivati in Italia attraverso altri porti come ad esempio La Spezia. Quindi Nerli torna sugli approdi turistici, con un'altra denuncia. «Sono pronto a ritirare le concessioni al Borgo Marinari». si sfoga . Al suo fianco c'è il sindaco, il sottosegretario Tommaso Casillo (fra primo cittadino e rappresentante del governo su Bagnoli ci sarà dura polemica) il padrone di casa Raffaele Cercola e Lino Ferrara patron della kermesse. E ancora l'assessore regionale Ennio Cascetta e il suo collega alla Provincia Francesco Borrelli. Sullo sfondo barche da sogno. Ma come, si interroga la platea, il Borgo Marinari chiuso? Il presidente Nerli non fa una piega e affonda: «Così come è ridotto il Borgo Marinari non è possibile che resti. Il consorzio di operatori che gestisce l'area da noi affidatagli e che comprende tutto quello che c'è dentro il Borgo compresi i ristoranti deve darsi una mossa. Il consorzio deve presentare un progetto di risistemazione e di restyling dell'intero Borgo. Altrimenti ritiro la concessione. Il Borgo è solo confusione, ci vuole una svolta. La Soprintendenza ha dettato le regole, ci si adegui, il tempo sta per scadere». L'apertura della mostra delle barche da sogno 2007 ha un prologo significativo: «Certamente su Bagnoli - incalza il sottosegretario Casillo - bisogna accelerare altrimenti neanche nel 2020 avremmo la Coppa America». Parole che hanno scosso e innervosito la Iervolino che ha interrotto Casillo e preso la parola: «Il governo parli di quello che sa e che fa e finiamola qui» ha spiegato. Con Casillo che ha tentato una replica ma poi ha dovuto arrendersi: «Il governo - ha insistito il sindaco - parli di quello che sa e non di altro. Cerchiamo di far togliere la colmata e in fretta». Una Iervolino che sulla nautica e sulla risorsa mare è convinta: «Abbiamo migliaia di barche ogni anno che non possono entrare a Napoli è ricchezza sprecata. Ma griderò sempre le ragioni di Napoli che non sono solo ritardi e questioni irrisolte o criminalità. Non è un caso, parlando di mare, se il primo project financing è stato per il porto di Vigliena ormai a buon punto». lu.ro.