«E' che ci sono tante riserve, troppe perplessità, soprattutto per la vivibilità del quartiere. Eppoi noi affrontiamo il problema dal punto di vista culturale». In effetti l'idea di costruire un megaparcheg-gio da 700 posti sotto lo specchio d'acqua della Darsena progettata da Leonardo da Vinci qualche dubbiolo solleva. Se non altro, perché queir approdo del sistema dei Navigli nel centro dì Milano fu il secondo porto italiano per le merci nell'Ottocento ed è ancora oggi motivo di grande vanto architettonico per la città. Quindi, visto che l'idea è divenuta project financing il 31 maggio del 2002 per mano dell'allora sindaco e commissario straordinario del traffico Gabriele Albertini e che finora la levata di scudi contro l'opera da parte dei Comitati dei Navigli non ha sortito effetto, i tre senatori Maria Pellegatta (Pdci), Giovanna Capelli (Re) e Carlo Fontana (Ulivo) hanno deciso di presentare un'interrogazione al ministro dei Beni e attività culturali, Francesco Rutelli, per sapere che intende fare per assicurare gli obiettivi primari dell'area. Ovvero, quelli previsti dal Piano territoriale paesistico regionale del 2001 del quale il progetto albertiniano non tenne conto. L'iniziativa dei tre parlamentari di centrosinistra è stata presentata ieri a Palazzo Marino. Ovviamente, fatto salvo lo spirito culturale (Pellegatta è vicepresidente della settima commissione del Senato), lo scopo è di fermare il parcheggio. «Ci sono tante riserve», ripete dunque la senatrice del Pdci. «Tra l'altro, la Darsena è un luogo privilegiato nella memoria non soltanto dei milanesi, ma di tutti i lombardi». Senza contare che l'opera sotterranea andrebbe a interessare pure le cinquecentesche mura spagnole e i Bastioni e che nel 2004 sono emersi i resti della prima conca di Viarenna realizzata nel 1439. «I problemi di traffico non si risolvono con i parcheggi», sottolinea Fontana, riferendosi alle motivazioni che spinsero Albertini a promuovere questo project fìnancing. «La realtà è che a Milano l'ultimo intervento sul traffico è stato fatto da Carlo Tognoli e poi per vent'anni è mancata una visione strategica del problema». Il cantiere del parcheggio è aperto da qualche tempo. Bisogna vedere ora se Rutelli vorrà e potrà intervenire. Intanto, il professor Gianni Beltrame, che è vicino ai Comitati e che nel 2003 aveva richiesto alla Soprintendenza un vincolo sull'area, ricorda un particolare non da poco: «Milano è cresciuta d'importanza anche grazie ai Navigli. La cui progettazione iniziò nel 1179. Una data che deve far pensare».