Aprire liberamente i musei ai visitatori, renderli gratuiti, conviene sotto tutti i punti di vista: «cosa di cui non dubitavamo», ha osservato ieri lassessore Angelo Guglielmi, e i risultati raggiunti nellarco di un anno sono tali da far dire al sindaco Sergio Cofferati che si è trattato di «un piccolo miracolo». Lorario di apertura si è ridotto, ma i visitatori sono aumentati in numero assoluto di 15,9 per cento: da 211.825 a 245.600 cioè 33.775 in più. Laumento è ancor più sensibile se si considera il numero di visitatori per ciascunora di apertura, passati da 11 a 15. La gratuità dei musei è stata introdotto il 1 aprile del 2006, dopo che i tagli al bilancio avevano convinto lamministrazione e tagliarne lorario. «Non si è trattato di un ragionamento sul risparmio», ha detto ieri Guglielmi, ma del tentativo, «dal fortissimo esito positivo» di cambiare le abitudini dei bolognesi, la maniera di avvicinarsi e frequentare i musei della propria città. Si è anche risparmiato: il mancato incasso dalla vendita di biglietti è stato calcolato dal settore cultura di Palazzo dAccursio in 38.341 euro; ma si sono tagliate spese per 81.600 euro, in termini di spese di personale per servizi di biglietteria esternalizzati. Ma il punto non è questo: «Fossimo a Roma, o Firenze e Venezia, lingresso gratuito ai musei non avrebbe senso - spiega lassessore Guglielmi-: ne acquista, e in modo sostanziale, in una città i cui musei sono frequentati non da turisti, se non in piccola parte, ma dai residenti». Che ora possono entrarvi e uscirvi liberamente, senza spese, e senza lobbligo di visitarli per intero. «E la maggior libertà consente di esercitare in misura maggiore curiosità e interessi», ha commentato il sindaco. I risultati, ha aggiunto, «sono propedeutici ad altri elementi di arricchimento dellofferta museale». Innanzi tutto le novità annunciate ieri da Cristiana Morigi Govi, direttore del settore cultura: dal 5 maggio, in alternanza il sabato e la domenica, alle 11.30, tornano gli «aperitivi nei cortili» di «Gustare il museo», con la possibilità di degustare vini (delle aziende del Consorzio Vini Colli Bolognesi) e appetizers (dellAssociazione Panificatori Cecap). Si inizia da Casa Carducci. Da domenica 22 aprile, e dal Museo della Resistenza di via SantIsaia, prende avvio il ciclo di visite guidate «Attraverso i musei di Bologna» dedicato a «Bologna nel Secondo Dopoguerra». E poiché lingresso è gratuito, ma viene comunque consegnato un biglietto, si è rinnovata la grafica del tagliando: che riporta limmagine di unopera simbolo di ciascuna raccolta (lAtena Lemnia per lArcheologico, la carrozza per il Davia Bargellini...). Larricchimento dellofferta museale proseguirà anche nel senso «del coordinamento e delle relazioni con altri territori», ha annunciato il sindaco. LIstituzione Musei Civici è «unipotesi che stiamo valutando: la riflessione non durerà molto, ma prima dobbiamo decidere assetti che riguardano tutta lamministrazione, e considerare che, per esempio, con la fine del 2007 Palazzo dAccursio si svuoterà degli uffici comunali, dunque prevedere attività e spazi futuri anche non strettamente museali. Senza dimenticare il tema altrettanto importante della comunicazione», ha risposto Cofferati. Quanto alla direzione del Settore Cultura, la sostituzione di Cristiana Morigi Govi, che ha chiesto di tornare al Museo Archeologico, avverrà nel contesto della «riorganizzazione della struttura dellamministrazione: uffici, funzioni e persone». È questione di «poche settimane».