In Comune non piace il progetto hard della cancellata antiterrorismo davanti a San Petronio. Non solo la maggioranza, ma anche lopposizione sembra entusiasmarsi poco al tema. Ma la giunta aspetterà comunque di avere - nero su bianco - un parere della Sovrintendente Sabina Ferrari, poi deciderà. Il sindaco Sergio Cofferati, che non mostra di gradire lidea della barriera a scomparsa, ieri è intervenuto sullargomento a margine del question time in consiglio comunale. «Ci è stato presentato un progetto e lo stiamo esaminando - è la sua posizione dattesa - e daremo poi una valutazione argomentata nei prossimi giorni. I nostri uffici stanno lavorando, ma nel frattempo chiederemo un parere formale alla Sovrintendenza». Cofferati specifica che la valutazione del Comune comunque «sarà distinta ed autonoma» ma giudica «indispensabile anche il parere della Sovrintendenza e assicura di non voler «assolutamente sottrarre alla giunta e al sindaco diritto-dovere di un pronunciamento sul progetto presentato». «I problemi - elenca il sindaco - sono lefficacia dellintervento, cioè la protezione passiva, il carattere urbanistico architettonico del progetto e ovviamente anche la condizione attuativa». Va tenuto conto infatti che «ci si riferisce a una parte della città con condizioni specifiche il cui sottosuolo presumibilmente non è fatto di terra compattata». Dunque le perplessità ci sono. Il progetto su San Petronio è finito ai lavori pubblici, settore di competenza dellassessore Maurizio Zamboni che dice: «Cè una relazione tecnica, ma non disponiamo di disegni definitivi. Siamo in una fase del tutto preliminare». Il direttore operativo del Comune Giacomo Capuzzimati ha chiesto di poter prendere visione della documentazione. La competenza infatti risulta essere trasversale, il che se possibile complica anziché semplificare liter decisionale. In effetti oltre ai lavori pubblici sono coinvolti anche i settori del patrimonio e dellurbanistica. Il caso-San Petronio arriva nel momento in cui i rapporti tra Comune e Sovrintendenza non sono più fluidi come un tempo. La lunga vicenda dei dehors, le polemiche sullutilizzo di piazza Maggiore e sul "conchiglione" di piazza Verdi per le manifestazioni estive hanno trasformato quella che era una collaborazione tra i due palazzi in un rapporto sempre più burocratico. Un cambio di passo che non faciliterà di sicuro il cammino del cancello di San Petronio. Per tradizione la Curia per i suoi progetti è sempre stata molto attenta al giudizio dei Soprintendenti spesso ricercato ancor prima di portare le carte negli uffici comunali.