La Regione Puglia dimostra di credere nella cultura, e non da oggi. Ma adesso decide di giocare le sue carte fino in fondo, varando progetti di ampio respiro e a largo raggio per gli anni a venire, supportati da consistenti finanziamenti anche comunitari. La valorizzazione delle risorse culturali pugliesi - che si chiamino cinema, teatro, musica, spettacolo dal vivo, mostre, castelli, convegnistica di livello e quantaltro - si snoda su due fronti del tutto nuovi: un piano triennale sostenuto da fondi autonomi della Regione Puglia e reso possibile dalla sinergia creata con enti locali e ministero dei Beni culturali, e un progetto per i prossimi sei anni supportato da 300 milioni di euro provenienti dallUnione europea. Silvia Godelli, anticipando le "linee strategiche", fornisce subito un dato: «Nei due anni della giunta Vendola - dice lassessore alle Attività culturali - le destinazioni finanziarie al settore sono state triplicate. Con il bilancio 2007 siamo arrivati ad oltre 9 milioni, a fronte di un avvio nel 2004 di 2milioni 700mila euro. Questanno, in particolare, rispetto al 2006 si registra un incremento di circa un milione di euro, cifra che pone la Puglia fra le prime regioni nei finanziamenti per spettacolo e cultura provenienti dal bilancio autonomo». Questo per quanto riguarda dunque la gestione "casalinga" delle risorse, ma la grande svolta, quella che potrà dare una sterzata definitiva al settore della cultura pugliese in senso lato arriva dallEuropa. «A partire dalla fine di questanno e per i prossimi sei, quelli della nuova programmazione dellUnione europea - annuncia la Godelli - ai fondi del bilancio autonomo della Regione, per la prima volta si aggiungeranno risorse di derivazione comunitaria: circa 300 milioni di euro destinati a sostenere non solo le attività culturali, ma anche i beni culturali e il turismo, considerando queste tre deleghe come un unicum agli effetti della valorizzazione del territorio». Nessun automatismo, visto che lUe non vincola le proprie destinazioni finanziarie; piuttosto una precisa scelta della giunta regionale. «Una svolta - rileva lassessore - che ci permetterà innanzitutto di fare progetti integrati sui fondi europei che mettano insieme la valorizzazione turistica con quella dei beni culturali pugliesi, ma anche di incrementare una serie di attività come spettacoli e mostre darte allinterno dei nostri gioielli: i centri storici, i castelli, le grandi cattedrali, le realtà archeologiche, costruendo una rete che permetterà alla Puglia di ricoprire un ruolo significativo sia a livello nazionale che internazionale». Non solo. Sempre con le iniziative finanziate dallUe, la Regione mira a sviluppare azioni nel campo del cinema, sostenendo le attività della Film Commission pugliese, ma anche puntando alla costruzione di un polo produttivo digitale e di formazione di eccellenza per il settore dellaudiovisivo. Aspettando lEuropa, parte intanto il progetto triennale con fondi regionali. «Per il primo anno, il 2007 - spiega lassessore - intendiamo rafforzare le compagnie di prosa professionistiche e sostenere i festival di musiche di tradizione e le realtà di eccellenza della danza. Nel 2008, invece, gli sforzi saranno mirati a potenziare il settore della musica colta, mentre nellultimo anno, il 2009, si destineranno i finanziamenti per consolidare e rendere stabile la rete messa in piedi in tutto il campo dello spettacolo dal vivo». Riguardo le attività culturali in senso stretto, grande attenzione alle mostre di arte contemporanea, soprattutto quella che "abita" i castelli federiciani con il terzo anno del progetto Intramoenia-Extrart coordinato da Bonito Oliva, e il potenziamento del museo Pascali di Polignano. Non mancano infine nel progetto interventi mirati a sostenere la letteratura e la convegnistica internazionale.
Bari. Cultura, mai più Cenerentola
La Regione Puglia ha deciso di aumentare le risorse per la cultura e il turismo, con un piano triennale sostenuto da fondi autonomi e un progetto per i prossimi sei anni supportato da 300 milioni di euro dell'Unione europea. Il piano triennale prevede l'incremento delle destinazioni finanziarie al settore della cultura, con un aumento del 10% rispetto al 2006. Il progetto europeo prevede la valorizzazione dei beni culturali e del turismo, con un focus sulla valorizzazione dei centri storici, dei castelli e delle cattedrali. La Regione mira a sviluppare azioni nel campo del cinema e della musica, sostenendo le attività della Film Commission pugliese e costruendo un polo produttivo digitale.
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