Agnello: "Oggi entrare è unimpresa da niente temiamo raid vandalici" -------------------------------------------------------------------------------- Una tavola rotonda per ribadire la richiesta di affidamento al Fondo per lambiente Italiano delle grotte dellAddaura, inestimabile patrimonio di arte rupestre, da circa un decennio non più aperte al pubblico. Dopo lappello lanciato tre anni fa alla Soprintendenza e allassessorato ai Beni culturali, insieme con le maggiori associazioni ambientaliste, per una rapida riapertura delle grotte, ieri pomeriggio a Villa Zito, ospite della Fondazione Banco di Sicilia, il Fai di Palermo è tornato alla carica. Rilanciando la richiesta di affidamento del bene, così come già avviene per il giardino della Kolymbetra, nella Valle dei templi di Agrigento. «Abbiamo sempre lavorato su obiettivi comuni - sottolinea il capo delegazione, Riccardo Agnello - il nostro vuole essere solo uno sprone nei confronti della Soprintendenza. Ma attualmente lintera zona dingresso al sito è un immondezzaio, e arrivare alle grotte attraverso quel basso cancello che ne limita laccesso è un gioco da ragazzi. Temiamo che qualcuno possa sfregiare i graffiti o compromettere in modo irreparabile questa testimonianza unica di 15 mila anni fa». La soprintendente Adele Mormino ha affidato la sua posizione a un intervento, che pubblichiamo a pagina XVII. Il presidente della Fondazione Bds, Gianni Puglisi, ricorda che «la fruizione si è interrotta bruscamente dopo limprovvisa caduta massi sul percorso di accesso. Ora la Soprintendenza ha dato il via libera allintervento di consolidamento delle pareti rocciose sopra Monte Pellegrino, che comprende anche il costone sovrastante le grotte dellAddaura». Il progetto preliminare è stato predisposto dallufficio Opere pubbliche del Comune, al quale ora toccherà stringere i tempi per mettere in sicurezza le pareti rocciose. Alla tavola rotonda ha preso parte Sebastiano Tusa, soprintendente del mare, che ha illustrato lunicità dei graffiti del Paleolitico. La geologa Alessandra Giorgianni, che lavora con lUniversità di Palermo, ha poi presentato una relazione tecnica sullo stato dei luoghi.