LA TASSA di soggiorno in Italia non c'è e non intendiamo introdurla. Affronteremo invece la questione delle città d'arte e dell'escursionismo turistico». Il vice presidente del Consiglio dei Ministri Francesco Rutelli ha ribadito ieri, nel corso di un incontro a Palazzo Chigi con sindacati, associazioni di categoria, enti locali ma anche tour operator e compagnie aeree, che la Finanziaria del 2008 darà risposte solide e credibili alle città come Firenze, Roma e Venezia che maggiormente sopportano il «consumo» dei turisti. Solo dagli aggravi per la pulizia della città arriva ai fiorentini una bolletta da 6 milioni di euro all'anno. Già alla fine dello scorso anno, al momento di scrivere il bilancio preventivo, il dibattito sulla tassa di scopo era stato congelato dalla promessa che per Firenze ci sarebbe stata una iniezione straordinaria ma strutturale, cioé continuativa da 20 a 30 milioni di euro. Sembrava che sarebbe stata inserita nella Finanziaria, ma il relatore alla Camera Michele Ventura spiegò che la somma sarebbe arrivata con un atto separato. Ora della compensazione per le città d'arte si riparla per la prossima Finanziaria. All'incontro romano c'era per Palazzo Vecchio l'assessore alle attività produttive e al turismo Silvano Gori. «Sono contento della scelta individuata dal ministro Rutelli che riconosce a Firenze, Roma e Venezia, i finanziamenti per contribuire ai costi sostenuti dalla collettività per il turismo, maggiori rispetto alle possibilità delle città. È un buon passo in avanti dopo l'accordo siglato a settembre del 2005 da queste tre città, assi portanti del turismo in Italia, per attuare politiche comuni per il turismo e che conferma quanto il ministro anticipò al sindaco di Firenze lo scorso gennaio». Le politiche sul turismo saranno coordinate insieme a un Osservatorio, che detterà le linee guida a livello nazionale. Gori ha spiegato anche che un altro dei punti della discussione è stato la necessità di decentrare il turismo in un arco di tempo più lungo rispetto ai 60 giorni canonici tra luglio e settembre. L'assessore si è detto d'accordo sulla puntualizzazione di Prodi per cercare di ridurre l'Iva sul turismo ed equipararla, nel giro di alcuni anni, a quella di Francia e Spagna come già avviene per il turismo congressuale. «Ma è necessario un maggiore coinvolgimento delle città in cui il turismo è più sviluppato, con i piani regolatori per il turismo. Non vogliamo un turismo di cementificio, ma di qualità».
Rutelli torna a promettere soldi per le città d'arte
Il ministro Francesco Rutelli ha affermato che la Finanziaria del 2008 darà risposte solide alle città d'arte come Firenze, Roma e Venezia che soffrono per il consumo dei turisti. Le città hanno richiesto una tassa di scopo per la pulizia e la manutenzione, ma Rutelli ha promesso finanziamenti straordinari per aiutare a coprire i costi. L'assessore alle attività produttive e al turismo di Firenze, Silvano Gori, ha espresso soddisfazione per la scelta di Rutelli e ha sottolineato l'importanza di decentrare il turismo e di creare politiche comuni per il settore.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo