MILANO Il Governo rilancia sul turismo e, come ha annunciato ieri il vicepremier Francesco Rutelli, mette sul piatto un pacchetto di risorse per 9 miliardi entro il 2013. Si tratta dei fondi comuni-tari strutturali del Quadro strategico nazionale che come ha precisato Rutelli sono destinati ad aumentare in maniera sostenibile la competitività internazionale delle destinazioni turistiche italiane. L'annuncio di Rutelli, che ha precisato il valore strategico del piano in cantiere da qualche mese, è avvenuto nel corso del primo incontro per il rilancio dell'industria turistica che Palazzo Chigi su iniziativa del premier Romano Prodi ha organizzato chiamando a raccolta i rappresentanti di Regioni, enti, associazioni di settore, sindacati e, per la prima vòlta, anche un nutrito numero di imprese (da Costa crociere a Meridiana, da Alpitour al Cts e Una hotel). Come a voler imboccare la strada della mobilitazione dal basso dei protagonisti dell'industria delle vacanze, costituendo un Tavolo nazionale allargato. «Le Regioni hanno fatto passi importanti e le competenze sul turismo sono determinanti per organizzare il settore che rappresenta il futuro del Paese. Bene una politica condivisa» ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Rutelli ha subito sgomberato il campo dai timori di un aumento della pressione fiscale. «In Italia ha precisato non c'è una tassa di soggiorno e non intendiamo introitala. Affronteremo invece la questione delle città d'arte e dell'escursionismo turistico, in riferimento a realtà come Roma, Firenze e Venezia, e ci saranno provvedimenti ad hoc in Finanziaria per dare risposte solide e credibili. La mancanza della tassa di soggiorno, che c'è invece in quasi tutti i Paesi europei, costituirà un vantaggio competitivo per l'Italia». Le imprese hanno però ufficialmente rilanciato sulla necessità di tagliare l'Iva in campo turistico. Almeno un punto percentuale all'anno per cinque anni, come ha sottolineato Gostanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo. Dobbiamo portare l'Iva come minimo dal 10 al 7 nel comparto alberghiero, ha sottolineato Bernabò Bocca, presidente di Confturismo, se vogliamo consolidare la forte ripresa del 2006 e allinearci alla Spagna. Ma sul tema dell'Iva, Rutelli ha ribattuto che «la riduzione per il settore turistico va inquadrata nelle previsioni delle prossime Finanziarie e armonizzata con le esigenze dell'Unione europea». Il vicepremier ha ricordato che un primo passo è stato fatto quest'anno con la «detraibilità dell'Iva congressuale. Quello dell'armonizzazione è un tema grosso». E, in relazione al tema del turismo congressuale, Jannotti Pecci, dal canto suo, ha plaudito alla decisione di Farmindustria di adottare una nuova regolamentazione in materia di convegni e congressi, insieme alla revoca della decisione, presa lo scorso ottobre, di bloccare le sponsorizzazioni degli eventi congressuali in relazione alle spese di ospitalità dei medici. Il presidente di Federturismo ha comunque invitato gli industriali del farmaco «a fare di più perché il previsto divieto di soggiorno in alberghi classificati de luxe non tiene conto dei problemi legati ai criteri della classificazione alberghiera e perchè l'esclusione delle destinazioni turistiche italiane nel periodo di alta stagione, senza un'analoga prescrizione per le destinazioni estere, comporta uno svantaggio competitivo per il turismo italiano». Rutelli ha elencato i numerosi nodi ancora da sciogliere (mancanza di grandi gruppi internazionali, deficit infrastnitturale, basso livello di formazione), ha difeso il portale italia.it («la versione ufficiale sarà quella della Bit 2008, finora non è stato versato un euro» ) e ha annunciato che tra breve sarà formalizzata con Pubblica istruzione e sindacati la proposta di rimodulare l'anno scolastico e i ritmi di lavoro con più flessibilità per i tempi di vacanza.
Nove miliardi fino al 2013 per migliorare l'offerta
Il governo italiano ha annunciato un pacchetto di risorse per 9 miliardi entro il 2013 per rilanciare l'industria turistica. Il vicepremier Francesco Rutelli ha spiegato che i fondi comuni-tari strutturali del Quadro strategico nazionale saranno destinati ad aumentare la competitività internazionale delle destinazioni turistiche italiane. L'annuncio è stato fatto durante il primo incontro per il rilancio dell'industria turistica, che ha coinvolto rappresentanti di Regioni, enti, associazioni di settore, sindacati e imprese. Rutelli ha anche ribattuto alle richieste di riduzione dell'Iva nel settore turistico, affermando che la riduzione va inquadrata nelle previsioni delle prossime Finanziarie.
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