ARRIVANO altre telecamere. Sofisticate: possono leggere perfino la targa dell'auto di chi si avvicina ai monumenti o al patrimonio d'arte di cui Firenze è uno dei maggiori scrigni mondiali. E se la macchina risulta rubata scatta l'allarme. L'annuncio dell'arrivo di questi nuovi «occhi» che proteggeranno un pezzo importante di città viene dato a Palazzo Bastogi, durante la firma del protocollo fra Ministero dell'Interno, Regione Toscana e Comune di Firenze. I soldi li mette la Regione: 100mila euro. La firma di spicco è quella di Marco Minniti, sottosegretario del ministero dell'Interno. Una domanda che sale dal folto gruppo di giornalisti provoca qualche palpitazione: «Che cosa succede dopo che la telecamera ha filmato un eventuale danneggiamento o un tentativo di furto, nel centro di Firenze ma anche nelle chiese di campagna?». Risponde Domenici: che parla di gioielli per la video-sorveglianza, appunto di ultima generazione. Dice: «A Firenze sono già operanti 98 impianti e altri 18 saranno presto messi in funzione. Esistono collegamenti diretti con le forze di polizia. Chiaro che se si verificano situazioni particolari arriva chi deve intervenire. Successe anche tempo fa, quando danneggiarono il Biancone. Questo per quanto riguarda Firenze. Per le chiese di campagna non so....». Ma il sindaco aggiunge dell'altro. Per esempio che solo la tecnologia può aiutare a difendere il patrimonio di Firenze. In una città strapiena di turisti è difficile fendere la folla. Domenica, per Pasqua, in centro c'erano migliaia e migliaia di persone. Chi stima le presenze turistiche calcola che siano state il 13 in più rispetto alla Pasqua del 2006. MARTINI AFFERMA: «E' evidente la soddisfazione per un traguardo così importante a tutela di una ricchezza non solo per il portafoglio ma anche per l'anima di questa regione e di questa città. Le opere d'arte rappresentano il passato, il presente ma anche il futuro. Il meccanismo virtuoso di questo protocollo sta proprio nella sinergia creata fra i diversi livelli istituzionali interessati alla conservazione dei beni artisticie storici. Ed è anche stimolante l'impiego delle nuove tecnologie ai fini di una sicurezza comune». DOVE SARANNO piazzate le nuove telecamere? Una mappa ancora non esiste. La scelta è affidata a una commissione istituita e coordinata dal prefetto, Andrea De Martino, che deciderà in tempi rapidi: entro il 30 giugno 2007. Della commissione fanno parte rappresentanti della Regione, della prefettura, del Comune. Il compito d'installare gli impiani di videosorveglianza spetterà a Palazzo Vecchio.
L'occhio delle telecamere per salvare i monumenti
Il Ministero dell'Interno, la Regione Toscana e il Comune di Firenze hanno firmato un protocollo per l'installazione di nuove telecamere di sorveglianza per proteggere i monumenti e il patrimonio artistico della città. La Regione ha investito 100mila euro per l'installazione di queste telecamere, che saranno in grado di leggere le targhe delle auto e scattare allarme in caso di furto. Il protocollo prevede la collaborazione tra le forze di polizia e le telecamere per garantire la sicurezza dei beni culturali. Il sindaco di Firenze ha sottolineato l'importanza di utilizzare la tecnologia per difendere il patrimonio della città, che è strapiena di turisti.
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