Milano, 12 aprile 2007 - Più beni culturali e più esposti al pubblico negli oltre trecento musei lombardi, di cui circa la metà accreditati dalla Regione. Opere darte, antichi manoscritti e reperti archeologici saranno "doc" (ad origine trasparente e garantita) e insieme più facili e sicuri da acquisire. Cioè tutti di qualità artistica più elevata e più godibili dalla gente. E in più al riparo dal complicato fenomeno delle acquisizioni illecite da parte di musei stranieri (emblematico il caso del Museo Getty di Malibù che avrebbe illecitamente ottenuto alcuni manufatti archeologici provenienti dallItalia). La Regione Lombardia, con lassessore alle Culture, Identità e Autonomia, Massimo Zanello, si è posta alla regia di un sistema di collaborazioni, in particolare con il Nucleo speciale dei Carabinieri "Tutela Patrimonio Culturale" di Monza per supportare i Musei in questo processo e, quindi, accreditarli. Loperazione - illustrata e approfondita oggi nel convegno "Acquisire beni culturali per renderli accessibili al cittadino: procedure, problemi legali ed etici, accessibilità e leggibilità, tutela e valorizzazione" - è di grande significato, tanto più se si considera che dalla Lombardia transita l80 del commercio di opere darte nazionali. "La parte più rilevante del patrimonio culturale è di proprietà pubblica - ha spiegato Zanello - e le acquisizioni sono appunto il modo privilegiato per sostenere larte e renderla fruibile ai cittadini". In questottica è anzitutto indispensabile far luce sul complicato fenomeno delle acquisizioni illecite da parte di Musei stranieri, incrementando la collaborazione fra Enti, istituzioni e Forze dellOrdine". "Fare sistema anche in questo campo - ha detto ancora lassessore regionale - ci permette non solo di alzare il livello qualitativo delle esposizioni, ma anche arginare il traffico illecito di beni preziosi che, su scala nazionale, è inferiore solo a quello degli stupefacenti e di molto superiore a quello delle armi". "Se un Ente comunale o un museo desidera acquistare o acquisire una collezione - ha concluso Zanello - sia questa darte antica, medievale, moderna o contemporanea, oppure dei manoscritti, è necessario che abbia chiaro il quadro delle procedure da eseguire, nel pieno rispetto del Codice di Procedura Civile, Penale e dei Beni culturali, così poi da non aver alcun tipo di problema per ottenere laccreditamento della Regione". Spetta poi al Museo saperli conservare e valorizzare attraverso unesposizione metodologicamente e scientificamente valida, in grado di evidenziarne i pezzi di maggior pregio, storicamente e culturalmente rilevanti. .