IL VERTICE Pavimentazione stradale, oggi in prefettura Comune e Soprintendenza. Il monito di Guglielmo -------------------------------------------------------------------------------- Passi pure lasfalto sulle strade, dappertutto tranne che nel centro storico. Si parlerà di pavimentazione stradale oggi in prefettura. La sede del responsabile del governo in città ospiterà una riunione che il Comune ha chiesto di convocare per affrontare lemergenza viabilità creatasi dopo le piogge dei mesi scorsi. Con il prefetto Alessandro Pansa, che siederà al tavolo della riunione con il sindaco Rosa Russo Iervolino - che a marzo ha assunto poteri straordinari per il traffico, vedi parcheggi e pavimentazione - , sarà affrontato largomento che nei giorni passati ha acceso la polemica sulle sorti delle strade di Napoli. Il salto dei sampietrini, nelle strade che ancora li conservano, ha riempito di buche i percorsi rendendoli accidentati e rischiosi. La convocazione vale anche per la Soprintendenza ai beni ambientali e paesaggistici, retta da Enrico Guglielmo, che ha autorizzato lutilizzo dellasfalto al posto dei cubetti di porfido in via Tasso, «anche se il corso Vittorio Emanuele, sebbene asfaltato, è ugualmente pieno di buche e mette a rischio la vita degli automobilisti che per evitarli sbandano nella carreggiata opposta». Via Tasso è stato un utile compromesso. «Il centro storico però non si tocca», dice larchitetto, che sostiene il valore storico della scelta per lassetto urbanistico della città. Anche se pare che il Comune arrivi agguerrito alla convocazione in prefettura per sostenere un maquillage totale a base di pece bollente per lintera rete viaria di Napoli. Intanto il piano per i "campi-boa" destinati agli ormeggi in tre zone - la Rotonda Nazario Sauro, larea tra la Rotonda Diaz e il pontile degli aliscafi e infine largo Sermoneta, tutte di circa 30 mila metri quadrati ciascuna - parte in tempo per lestate dei diportisti. LAutorità portuale è daccordo con Comune e Soprintendenza: questultima aveva già autorizzato i circa 1500 ormeggi nel giugno 2006, dopo aver posto il vincolo al muro frangiflutto borbonico fissando una fascia di rispetto di cento metri dopo una vicenda che andava avanti dal 2001. Ma linstallazione non fu possibile a stagione già iniziata, e nel mese di ottobre tutto si fermò per la protesta dei mitilicoltori del Borgo Marinari. Ora le installazioni stanno per partire: avranno una durata quadriennale, tutto finché non saranno pronti Porto Fiorito a Vigliena, Castellammare di Stabia, dove è stato realizzato il porto turistico, lampliamento del porticciolo del Molosiglio e i nuovi ormeggi di Nisida. (s.cer.)