Vertice sulla sicurezza in Toscana con il vice ministro Minniti, che dice: "Ingiusto parlare di allarme, ma stiamo molto attenti" Centomila euro per gli apparati di sorveglianza Patti con gli enti locali -------------------------------------------------------------------------------- Nuovi occhi sui monumenti, altre telecamere per la sicurezza del patrimonio artistico fiorentino. Centomila euro stanziati dalla Regione Toscana verranno investiti per potenziare o installare impianti di videosorveglianza ad alto contenuto tecnologico. La scelta dei luoghi spetterà a una commissione mista con i rappresentanti degli enti locali, delle forze dellordine e della soprintendenza: è quanto stabilisce un protocollo dintesa firmato ieri dal viceministro dellInterno Marco Minniti, dal presidente della Regione Claudio Martini e dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici. Unalleanza per mettere al riparo i tesori dellarte. «Questo accordo potrebbe diventare un progetto pilota da esportare in altre città italiane» ha detto Minniti. Già oggi a Firenze sono attivi 98 impianti e altri 18 saranno presto messi in funzione, ma sono soltanto 16 su 32 i siti artistici importanti con telecamere collegate alle centrali delle forze dellordine. Il viceministro ieri ha incontrato i prefetti della Toscana e i vertici di polizia, carabinieri e guardia di finanza per fare il punto sulla sicurezza: «Entro 60 giorni definiremo i patti territoriali previsti dallaccordo siglato tra governo e Anci (lassociazione dei comuni), cè bisogno di un coordinamento e dellaiuto degli enti locali». Minniti ha guardato le statistiche sui reati, molti gli indici in flessione: «eppure la percezione di sicurezza fra le persone non è in sintonia con la diminuzione dei reati». E il perché lo si capisce scorrendo quegli stessi numeri: in Toscana nel 2006 ci sono stati ben 47.332 furti, con una flessione dello 0,5 rispetto al 2005. Diverso il discorso sulla criminalità organizzata e sulle infiltrazioni mafiose: «Sarebbe ingiusto parlare di allarme per la Toscana, diciamo che la nostra attenzione è comunque massima» ha detto Minniti e il presidente Martini ha aggiunto senza voler fare riferimenti precisi a aree del territorio: «Ci preoccupano flussi impressionanti di denaro al seguito dellimmigrazione che non è soltanto quella albanese o cinese, ci preoccupa quando veniamo, per esempio, a sapere che certe case vengono acquistate al triplo del valore di mercato o che vengono rilevati interi centri commerciali». Si riferisce ai russi in Versilia presidente? «Non faccio nomi e indirizzi, parlo in generale di un fenomeno che riguarda diverse aree dItalia. Dico che bisogna tenere sotto controllo la situazione, noi segnaliamo queste cose alle prefetture. La Toscana già in passato ha saputo fare muro... «. Sullo stesso argomento Minniti ha precisato: «Sappiamo che cè un tentativo da parte di organizzazioni criminali di stampo mafioso di estendere la propria influenza oltre le regioni di origine. Sono organizzazioni spesso di carattere internazionale. Hanno lidea di potersi infiltrare in regioni particolarmente ricche, come può essere la Toscana, ma a questo noi siamo molto attenti». Martini ha chiesto al viceministro di rinnovare il protocollo dintesa siglato in occasione dei Social forum e in scadenza a novembre sulla tutela dei monumenti e sulla sicurezza e Minniti si è detto disponibile. Il vicepresidente della Regione Federico Gelli porterà in consiglio nei prossimi giorni il progetto «Toscana più sicura», una maggiore integrazione fra il lavoro degli enti locali e le forze dellordine. «La sicurezza ha un orizzonte ampio - ha concluso Minniti - passa anche attraverso lilluminazione delle piazze, lintegrazione sociale, la progettazione sul territorio». E da queste considerazioni che nasce lalleanza tra le forze dellordine e i governi locali rendere le città (e i loro monumenti) meno vulnerabili.