Verrà inaugurato il 29 giugno. E il primo albergo bolognese della catena "I portici" -------------------------------------------------------------------------------- Per ora Palazzo Maccaferri, al 69 di via Indipendenza, sembra abbandonato. Severo portone in legno sbarrato, vetri offuscati alle finestre. Eppure dietro le quinte, dallottobre scorso, è allopera un cantiere che sta trasformando ledificio storico in un albergo. Già fissata, in sordina, la data dellinaugurazione: il 29 giugno. Sarà questo infatti il primo albergo della catena tutta bolognese «I portici hotel». Un inizio in grande. Con un progetto che sulla carta conta decine di stanze affrescate, terrazze affacciate sui giardini della Montagnola, sale convegni, centro fitness, ristorante internazionale, caffetteria. Albergo di lusso, nato per fare concorrenza al vicino Grand Hotel Baglioni, incastonato tra la piazza, a poche centinaia di metri di distanza, e il parco. E a due passi dalla stazione. «Abbiamo acquistato lo stabile tre anni fa dai Maccaferri» spiega Davide Fregni, dirigente dellarea commerciale del gruppo, che ha sede nello stesso stabile. I lavori hanno impiegato però un po di tempo a partire. Una trafila di carte e permessi per aggiudicarsi il restauro delledificio storico. Palazzo Maccaferri è stato infatti progettato da Attilio Muggia nel 1900. Palazzo di gusto eclettico, nato insieme a via Indipendenza, quando alla fine dellOttocento fu pensata come asse portante che dalla stazione porta direttamente a Piazza Maggiore. Ottenuto il via libera della Soprintendenza, nel luglio dello scorso anno, i lavori sono partiti a ritmo sostenuto. Sullinvestimento le bocche restano cucite, ma sognare in grande non costa nulla. E allora basta un clic sul sito della catena «I portici hotel» (www. iporticihotel. com) e ci si può già fare unidea di che cosa sarà il nuovo complesso. Gallerie di foto lo illustrano. Le camere, si apprende dal sito, saranno «simili ma non uguali, alcune affacciate sulla centralissima via Indipendenza, altre sul bellissimo parco della Montagnola». Ci saranno «sale convegni, al piano terra e al primo piano, funzionali e tecnologicamente attrezzate», con collegamento Hi-Port, che consente il collegamento wireless a internet. Non mancherà la «piccola ma ben attrezzata palestra». Mentre per i pranzi e le cene «di gala», ci sarà un ristorante al pian terreno con «ampie vetrate» che affacciano sul portico di via Indipendenza per dare «allospite limpressione di fare subito parte della vita della città». Infine la caffetteria al primo piano guarderà direttamente «le scalinate del Pincio» e affiancherà una grandiosa sala convegni affrescata «che fu un teatro allinizio del 900». E persino già possibile prenotare una stanza, senzaltro in tempo per taglio del nastro.