Il contributo di Bottoni e Cagliata basta soltanto a sistemare il parco e a mettere in sicurezza le strutture Grazie a questa operazione, comunque, il patrimonio pubblico aumenterà di valore Al Comune le Terme della Salute, ma non i soldi per restaurarle LIVORNO. Nel progetto di ristrutturazione urbanistica delle Terme delle Terme della Salute, che domani approderà in consiglio comunale, ci sono tre certezze. La prima: i proprietari dell'area, la Fondiaria Apparizioni di Rodolfo Cagliata e Piero Bottoni, una volta incassato l'ok alla variante al regolamento urbanistico potranno realizzare oltre cento appartamenti nella zona oggi occupata dai capannni ex Coca Cola. La seconda: il Comune riceverà a titolo gratuito dalla Fondiaria Apparizione il parco storico e gli edifici monumentali che ospitavano le terme (un'area di 21.750 metri quadrati). Terzo: sempre dagli imprenditori privati, il Comune incasserà un contributo di 300mila euro oltre a 1.200.000 euro di oneri di urbanizzazione, soldi destinati alla riqualificazione del parco e alla messa in sicurezza degli immobili. Ma sull'intera operazione incombe anche una grande incognita: l'amministrazione comunale non ha infatti le capacità finanziarie per procedere al restauro delle terme, e negli atti predisposti dagli uffici tecnici e dalla giunta non c'è traccia di eventuali forme di finanziamento per il recupero della prestigiosa struttura. Insomma, se non saranno trovati rapidamente adeguati finanziamenti, invece di un vantaggio (l'ampliamento del patrimonio immobiliare pubblico) c'è il serio rischio che il via libera al provvedimento finisca per accollare a Palazzo Civico un debito cui difficilmente potrà far fronte. Con un ridimensionamento della "pubblica utilità dell'intervento" che in questa operazione rappresenta l'obiettivo principale della giunta: l'imponente complesso immobiliare potrebbe infatti rimanere nelle attuali condizioni (magari messo in sicurezza) per chissà quanti altri anni ancora, mentre a pochi metri di distanza è sicuro che spunteranno sei nuovi palazzi. Il progetto di ristrutturazione urbanistica presentato dalla Fondiaria Apparizione srl, prevede del resto una riqualificazione di quella parte dell'ex Corallo compresa tra via Ugo Foscolo, via degli Acquedotti e via Orosi che in passato è stata adibita ad attività produttiva (ha ospitato anche la fabbrica della Coca Cola), e questo mediante la realizzazione di un insediamento residenziale (due palazzi di tre piani, due di quattro e altri due di sei) al posto di alcuni vecchi magazzini da anni in stato di degrado e di abbandono. Per la parte storico-monumentale, che è sottoposta a vincoli della Soprititendanza, non sono al momento previsti interventi. Se non la sistemazione e la pulizia del parco, la messa in sicurezza degli edifici, la realizzazione di una viabilità pedonale oltre che di un prato alberato e siepi. Il tutto da compiere con il milione e mezzo di euro che Bottoni e Cagliata verseranno al Comune a titolo di contributo e soprattutto di oneri di urbanizzazione. Questi interventi serviranno quantomeno a salvare il complesso monumentale delle Terme della Salute, che giorno dopo giorno declina con l'incedere del degrado, e a restituire alla collettività l'utilizzo del grande parco. Del restauro vero e proprio degli edifici storici si parlerà in futuro. quando e come ancora dato a sapere. Si sa solo che un intervento del genere richiederà almeno quattro milioni di euro, cifra che non è oggi nella disponibilità dell'amministrazione comunale. Considerando obiettivamente difficile l'intervento di un altro soggetto privato (dovrebbe investire su una struttura gravata da vincoli storici e architettonici, pertanto difficilmente adattabile ad attività remunerative, e soffocata dal vicino cavalcaferrovia), una soluzione praticabile per arrivare a una definitiva sistemazione degli immobili storici potrebbe essere quella dei finanziamenti e dei contributi pubblici. Molto dipenderà dalla capacità di attrazione che riuscirà a mettere in campo il Comune una volta che sarà entrato in possesso dell'area di pregio storico. In tal caso, potrebbe rivelarsi molto importante, se non addirittura decisivo, il ruolo della Soprintendenza ai Beni Artistici di Pisa e di Livorno, che potrebbe affiancare l'amministrazione comunale negli incontri con il ministro ai Beni Culturali, la Regione e altri eventuali soggetti pubblici per l'accesso ai finanziamenti. C'è anche un'ulteriore fonte di finanziamento per la giunta comunale. Di per sé comunque non sufficiente a garantire il restauro delle storiche Terme. Oltre a questi beni di interesse storico-monumentale, il Comune riceverà gratuitamente da Cagliata e Bottoni anche la "stecca" prospiciente via Ugo Foscolo (denominata "ex Scuderie"): un edificio che non è mai stato oggetto di vincolo storico monumentale. Per questa struttura, il regolamento urbanistico prevede la possibilità di ristrutturazione edilizia: nel concreto, il Comune potrà realizzarvi degli appartamenti di pregio e destinare gli introiti alla riqualificazione dei monumenti o alla costruzione, in altra zona, di alloggi ad affitto concordato.
Livorno. Un'incognita sull'ex Corallo
Il Comune di Livorno ha presentato un progetto di ristrutturazione urbanistica per le Terme della Salute, che prevede la realizzazione di oltre cento appartamenti nella zona. I proprietari dell'area, la Fondiaria Apparizioni di Rodolfo Cagliata e Piero Bottoni, verseranno 300mila euro e 1,2 milioni di euro di oneri di urbanizzazione. Il Comune riceverà gratuitamente il parco storico e gli edifici monumentali. Il progetto prevede la riqualificazione del parco e la messa in sicurezza degli immobili, ma non include il restauro delle terme. L'amministrazione comunale non ha le capacità finanziarie per procedere al restauro.
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