IL "Festival Teatro Italia", voluto dal Ministero dei Beni culturali, sarà assegnato entro il mese di aprile. Il ministro e vicepremier, Francesco Rutelli, è chiamato a dire la parola definitiva (in base alle valutazioni della commissione tecnica appositamente istituita) sui progetti delle nove città in lizza per aggiudicarsi i primi tre anni della rassegna: Milano, Venezia, Genova, Napoli, Campobasso-Benvento, Torino, Perugia e Salerno. La commissione, formata da Salvo Nastasi, presidente (è il direttore generale dello Spettacolo dal vivo del Ministero), Antonello Pischedda, Pamela Villoresi e Maurizio Giammusso, ha aperto le buste sigillate, contenenti la documentazione, secondo i tempi previsti. E si è quindi riunita varie volte per esprimere il proprio parere, dopo l'opportuna verifica dei requisiti richiesti dal bando. Il risultato del lavoro, individuale e collettivo, dei commissari è ora, appunto, nelle mani del Ministro, che proclamerà la città vincitrice. La prima edizione del Festival (prevista quest'anno, in un periodo da definire fra giugno e ottobre) sarà, dati i tempi ristretti, solo una vetrina promozionale della rassegna. Il Festival vero e proprio lo avremo nei due anni successivi. La proclamazione ministeriale avverrà «su basi oggettive e ponderate», ma senza sforare sulle date appena descritte. Le città in ballo (immediato e acceso è stato, al momento della presentazione dei progetti, lo scontro fra Milano e Napoli) non si sono fatte rappresentare dalla stessa tipologia di istituzioni. Se alcune, infatti, sono scese in campo con gli enti locali al gran completo, altre si sono affidate, vedi Venezia, a una Fondazione bancaria.