NARNI "La bellezza vede la luce", con questo slogan, oggi alle 16.30, apre il museo civico di Palazzo Eroli: Narni consegna all'intera regione, e non solo, una innovativa struttura, contenitore d'arte e di cultura, ricavata nel prestigioso edificio nobiliare del centro storico cittadino. E' un evento che sta facendo battere a ritmo accelerato il cuore di chi lavora da oltre venti anni per la realizzazione della struttura: e, finalmente, questo pomeriggio, si celebrerà l'attesissimo taglio del nastro per il primo museo della città di Narni, che racchiude nella medesima sede anche la biblioteca comunale "Giovanni Eroli" e gli archivi della storia locale. Una città, dunque, che non è più solo la Narnia romana, né il fiero comune medioevale o la premoderna periferia pontificia, e non è neppure la città industriale del secolo scorso. Oggi, senza nulla sottrarre al passato, c'è la testimonianza tangibile di aver aggiunto nuove tappe, di aver raggiunto nuovi obiettivi e di aver creato nuova vitalità. L'euforia è così alle stelle e il viaggio nel primo museo civico di Narni può davvero iniziare. La storia dell'edificio Palazzo Eroli, appartenente all'omonima famiglia di marchesi narnesi, viene acquistato dalla Provincia di Terni il 24 gennaio del 1981 al prezzo di 430 milioni di lire. Due anni più tardi viene attuato il primo intervento di recupera, costato 700 milioni, che interessa gli oltre 2 mila metri quadrati di superficie, che si estendono su cinque piani, di cui due interrati. Ma quello è solo il primo step. Ne seguono infatti altri, negli anni, che comportano alla fine un investimento della Provincia pari a circa 5 milioni di euro. Dal progetto iniziale del 'Palazzo della Cultura' si passa, con un accordo siglato nel 1996 con il Comune di Narni, all'idea del museo della città, avviando lavori di adeguamento strutturale che durano per gli ultimi dieci anni. La struttura del museo. Oggi, dopo un anno e mezzo dedicato all'allestimento, il museo di Palazzo Eroli appare diviso in due sezioni: la raccolta archeologica e la pinacoteca. Nella prima convergono tutti i reperti appartenenti alla storia di Nequinum e di Narnia, derivanti sia dal primo 'antiquarium' cittadino, realizzato dall'appassionato marchese Giovanni Eroli, sia convogliati nel museo dall'attività di scavo. C'è quindi una sezione paleontolo-gica, una classica ed una medievale, dove sono esposti materiali fossili, lapidei, ceramiche, anfore, laterizi e dove spuntano oggetti di particolare spessore, quali anche nella sala dedicata al periodo protostorico - le lunghe e possenti zanne dell'Elephan Antiquus, riaffiorati nel territorio comunale nel 1988. Nella sezione dedicata alla pinacoteca, invece, sono comprese opere di artisti come Benozzo Gozzoli (dipinto al momento riprodotto in digitale, poiché sottoposto a restauro), Piermatteo d'Amelia, lo Spagna, il Vecchietta, Antoniazzo Romano, Livio Agresti, Pierantonio Mezzastris, Giovan Francesco Perini, il narnese Michelangelo Braidi, Agostino Masucci, Giacinto Boccanera e, naturalmente, Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio. Suggestioni e tecnologie. Colori diversi, innanzitutto, per la sezione archeologica - i cui supporti e i pannelli sono essenzialmente di colore rossobordeaux - e per quella dedicata alla pinacoteca, dal color grigio antracite. La firma degli arredi è della Heron Parigi, un'azienda che vanta riconoscimenti in tutto il mondo. Le tabelle esplicative sono realizzate in modo tale da essere sostituite facilmente. Le sale sono arricchite di suggestioni uditive e sonore, ma anche visive, queste ultime riprodotte su grandi schermi al plasma, sui quali scorrono immagini che descrivono i reperti e le opere. Nella sala dedicata alla protostoria, che si affaccia sulle Gole del Nera, c'è invece un bellissimo esempio di pittura "en trompe l'oeil": due dipinti sulle pareti laterali di una finestra che "proseguono" i confini del paesaggio che si può ammirare da quel punto, creando un surreale filo continuo tra il museo e il patrimonio ambientale. "La bellezza vede la luce" Non è soltanto lo slogan studiato per il nuovo museo di Palazzo Eroli, bensì anche la frase più appropriata per descrivere l'investimento effettuato per valorizzare la sede museale e le singole opere. Ogni reperto ed ogni dipinto esposto sono stati sottoposti a studi particolari per esaltarne le caratteristiche attraverso l'apposizione di una speciale forma d'illuminazione. Un caso eccezionale, poi, è la "macchina" elaborata esclusivamente per la Pala del Ghirlandaio, l'opera centrale di tutta la raccolta museale narnese. Ma c'è di più: per unire ancora una volta il museo civico al contesto e al paesaggio, è stato apposto un enorme fascio di luce che, dalla sede culturale, taglia le Gole del Nera e punta dritto sulla montagna di Santa Croce. Un effetto visivo che, in questo caso, porta la firma della Spacecannon, l'azienda che, tanto per citare una sua realizzazione, ha ideato i fasci di luce che occupano il posto delle Torri Gemelle a New York, a "Ground Zero". Per proteggere le opere pittoriche dalle fonti di illuminazione, in particolare, sono state utilizzate delle speciali pellicole anti UV. Gli orari di apertura. Sarà un'apertura continuativa, anche se con differenze stagionali. Dal primo aprile al 30 giugno e dal primo al 30 settembre, apertura rutti i giorni escluso il lunedì, quando non cade come giorno prefestivo o festivo, dalle ore 10.30 alle 13 e dalle ore 15.30 alle ore 18. Dal primo luglio al 31 agosto, apertura tutti i giorni escluso il lunedì, quando non cade come giorno prefestivo o festivo, dalle ore 10.30 alle ore 13 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Dal primo ottobre al 31 marzo, apertura venerdì, sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle ore 10.30 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 17.30. Il museo rimarrà comunque chiuso il giorno 25 dicembre, mentre il primo gennaio rispetterà un orario pomeridiano. Sono inoltre previsti giorni e orari di apertura straordinari, che terranno conto di feste, fiere ed eventi culturali riguardanti il territorio narnese, di prenotazioni di gruppi, scolaresche e comitive (Info: Museo civico di Palazzo Eroli, via Aurelio Saffi Narni - sito Internet www.museoeroli.it). Le tariffe dei biglietti. Il biglietto intero ha un costo di 5 euro, 3 euro il ridotto, applicabile ai visitatori di età compresa tra i 6 e i 14 anni, agli ultrasessantacinquenni, alle scolaresche della scuola primaria e secondaria di primo grado e ai cittadini residenti a Narni. L'ingresso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni.