Scavi, santuario di Pompei, Vesuvio: sono oltre ottantamila i visitatori che fino a ieri pomeriggio hanno scelto di trascorre le vacanze pasquali e i primi giorni di primavera, visitando i luoghi storici e archeologici alle falde del Vesuvio. A Pompei, ai trentamila turisti che quotidianamente nell'alta stagione visitano l'area archeologica, nei giorni di Pasqua e Pasquetta, si sono aggiunti altrettanti vacanzieri, divisi tra fedeli e gitanti italiani: alberghi, ristoranti e camping hanno registrato il tutto esaurito. A rovinare la festa è stata però, la carenza di parcheggi che ha mandato in tilt il traffico cittadino. Molti dei vacanzieri giunti in auto a Pompei, per fare un pic-nic negli Scavi, infatti, non avendo trovato aree di sosta libere, sono stati costretti a cambiare programma e a dirigersi verso altre località turistiche della zona. Il primo cittadino Claudio D'Alessio, confermando che il punto nevralgico della città turistica è proprio la carenza di aree di sosta, assicura che è già al lavoro per fronteggiarne la mancanza. «In attesa di attuare il Puc - anticipa il sindaco - dove sono previste molte aree di sosta, è allo studio dei tecnici comunali l'individuazione di nuove aree, anche private, per realizzare parcheggi idonei e sufficienti per accogliere in maniera adeguata i flussi turistici che scelgono Pompei come meta di vacanza». Molto gradita dai piccoli vacanzieri è stata la presenza dei carabinieri a cavallo agli ingressi del sito archeologico. La foto dei piccolini in sella ai cavalli, con il cappello dei carabinieri in testa, è stato il souvenir più gettonato. La pizza, invece, il cibo più richiesto nei ristoranti. A Ercolano, dopo il boom di turisti nel week end pasquale si guarda al futuro, con qualche certezza in più. L'altro ieri gli Scavi hanno registrato circa 2mila e 300 presenze, mentre la domenica di Pasqua, i turisti sono stati «solo» un migliaio, ma a causa dell'assenza nel pomeriggio dei treni della Circum. Diciottomila in una settimana i vacanzieri sul Vesuvio, tra cui molti italiani e soprattutto napoletani. Un bilancio, positivo non soltanto in termini di presenza ma anche di sicurezza: gli uomini della forestale, presenti in massa nel week end festivo lungo le strade che conducevano al cratere e nelle pinete, con vigili, polizia e protezione civile, non sono dovuti intervenire per sedare alcun incendio, né per fermare atti vandalici. Ieri, comunque, è stato il giorno destinato alla pulizia, anche da parte delle associazioni ambientaliste che avevano distribuito sacchetti in plastica ai turisti in visita al cratere sensibilizzandoli sul corretto smaltimento dei rifiuti. Soddisfatto dell'affluenza il commissario straordinario dell'Eente parco, Amilcare Troiano. «Un successo superiore a quello dello scorso anno, quando tra venerdì e lunedì in Albis registrammo 8mila visitatori - ha detto Troiano - Ai turisti abbiamo garantito un'accoglienza all'insegna della sicurezza. Importante anche la presenza dei lavoratori della cooperativa che gestisce i servizi per conto dell'Ente parco. Non abbiamo individuato cumuli di rifiuti abbandonati, almeno non più del solito». E ora si guarda avanti: i visitatori degli Scavi, così come le guide che di solito accompagnano i turisti, chiedono maggior attenzione verso il sito archeologico e attendono l'apertura della nuova biglietteria. «Nel week end di Pasqua siamo stati tranquilli - dicono alcuni lavoratori - ma di solito ci sono bande di ragazzini che si divertono a lanciare pietre negli Scavi, soprattutto nell'area che confina con il mare. Un bilancio? Buono anche se è assurdo che nel giorno di Pasqua dalle 13 alle 24 si sia fermata la Circumvesuviana. Da una parte si prova a incrementare il turismo garantendo l'operatività dei siti; dall'altra, la gente non sa come arrivare agli Scavi».