Volta pagina la Margherita, a Napoli e in Campania. È quanto chiede il presidente nazionale Francesco Rutelli, che arriva in città per la prima volta a congressi territoriali finiti: «Penso che la Margherita stia conducendo congressi assolutamente unitari, per quanto riguarda la linea politica. C'è un forte pluralismo di espressioni, ma con una crescita e con un arricchimento. Di questo arricchimento è testimonianza la leadership cittadina, a Napoli, di Antonio Polito». Il vicepremier interviene a Palazzo Doria D'Angri, al dibattito su «Italia, Occidente: coerenza e novità nel mondo globalizzato», che viene moderato proprio dal coordinatore cittadino, il senatore Antonio Polito, con l'europarlamentare Lapo Pistelli, la storica Silvia Ronchey e John Lloyd, editorialista del Financial Times. In platea non c'è il coordinatore regionale Ciriaco De Mita, ma qualcuno dei suoi c'è, tra l'europarlamentare Alfonso Andria e Nicola Tremante. Mentre in prima fila, accanto al prefetto Alessandro Pansa, siedono il sindaco Rosa Iervolino e l'assessore regionale Teresa Armato. E c'è anche Angelo Villani, il presidente della Provincia di Salerno che ha conteso al congresso la guida del coordinamento regionale a De Mita. Si parla di Occidente, di politica estera, del ruolo che l'Italia può svolgere nello scacchiere internazionale in uno spirito di lealtà nei confronti dell'alleanza atlantica, ma interpretando i valori di cui sono portatori i paesi europei, nel «multilateralismo». Contenuti sui quali riflettere in vista del Partito democratico. Ma si parla anche del ruolo che può giocare Napoli e Rutelli rilancia la proposta di ospitare nel capoluogo campano il Consiglio europeo del Mediterraneo, che fra l'altro è stato previsto dal vertice europeo di Barcellona. Il modello - dice - potrebbe essere quello della Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa nata in pieno clima di guerra fredda per la ripresa del dialogo fra Est e Ovest. Per un ruolo di cerniera culturale fra i popoli. A margine Rutelli torna sull'accordo sulla società Scabec, partecipata dalla Regione Campania, per la gestione dei Beni culturali: «Resto sulla linea di trovare una intesa che mantenga le prerogative di tutela in capo allo Stato, e permetta la migliore collaborazione con la Regione Campania. Sto lavorando per trovare un'intesa e ci siamo scontrati con una fortissima obiezione parlamentare. Spero e confido che ci sia la possibilità di trovare questa soluzione in coerenza con una strada che ministero e Regione Campania da tempo hanno intrapreso». Mentre su Pompei conferma l'attenzione sulle questioni relative agli scavi archeologici dove nelle ultime settimane si sono verificati alcuni atti vandalici definiti «intimidatori» dal sovrintendente Pietro Paolo Guzzo. «Stiamo seguendo con grande attenzione e aspetto i risultati dell'indagine predisposta. Stiamo inquadrando la riorganizzazione di Pompei e delle istituzioni delle sovrintendenze campane, nell'ambito della riforma del ministero. Penso che ne verrà un netto miglioramento della funzionalità della gestione». cor.cas.
Rutelli: a Napoli il Consiglio europeo del Mediterraneo
Il presidente nazionale Francesco Rutelli è arrivato a Napoli per la prima volta a congressi territoriali e ha espresso la sua soddisfazione per la coesione e il pluralismo all'interno del Partito Democratico. Ha incontrato il coordinatore cittadino Antonio Polito e altri esponenti del partito, tra cui l'europarlamentare Lapo Pistelli e la storica Silvia Ronchey. Rutelli ha parlato di politica estera e del ruolo dell'Italia nello scacchiere internazionale, sottolineando l'importanza della lealtà nei confronti dell'alleanza atlantica e del multilateralismo. Ha anche rilanciato la proposta di ospitare il Consiglio europeo del Mediterraneo a Napoli.
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