Lavori terminati dopo 11 anni dal crollo. All'inaugurazione anche Rutelli. Il critico telefona al premier Festa alla vigilia del voto. «Scelta infelice, può essere un boomerang» NOTO (Siracusa) Se, come previsto, il prossimo 26 maggio ci saranno anche il presidente del Consìglio Romano Prodi e il ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli la loro potrebbe essere una presenza muta. E anche telecamere e fotografi dovrebbero chirurgicamente tagliarli fuori da ogni inquadratura. Una situazione surreale: le massime autorità di governo costrette al silenzio durante la grande festa per la riapertura della cattedrale barocca di Noto, riportata al suo antico splendore dopo il crollo della cupola avvenuto il 13 marzo 1996. Ultimati i lavori si è infatti stabilito che la cattedrale sarà inaugurata proprio il 26 maggio, alla vigilia della tornata di elezioni amministrative che in Sicilia si incastra anche con il turno di ballottaggio in 151 comuni, compreso Palermo. Insomma un giorno di ingorghi elettorali. A sollevare il problema («senza alcun intento polemico») è stato il critico d'arte Vittorio Sgarbi che tra l'altro è anche commissario per le decorazioni della cattedrale. Nel giorno di Pasqua è stato a Noto per visitare il cantiere. Con lui il prefetto di Siracusa Benedetto Basile e il sindaco Corrado Valvo. Ad un certo punto la discussione è caduta sulla scelta della data per l'inaugurazione. «Non ha senso farla il 26 maggio si è inalberato Sgarbi è una scelta infelice». «Ma a Noto non si vota» ha replicato qualcuno. «Non importa, questo è un avvenimento di portata mondiale. Che senso ha fare intervenire il presidente e vicepresidente del Consiglio e poi costringerli al silenzio per evitare che vengano accusati dì strumentalizzare l'evento? In Sicilia il giorno dopo si'vota per il turno di ballottaggio. Immaginate cosa succederebbe se a Palermo vincesse Orlando su Cammarata per uno scarto di poche centinaia di voti. Sarebbe il finimondo». E a tamburo battente ha preso il telefono e si è messo in contatto col premier Romano Prodi che, ascoltate le sue argomentazioni, sembra che abbia deciso di declinare l'invito. «Per carità, mi ha detto al telefono racconta Sgarbi non creiamo altri problemi. In queste condizioni preferiscono non venire. Ma anche questo è sbagliato. Secondo me è importante che ci sia Prodi, in quanto massima autorità di governo, perché è un avvenimento di portata mondiale. E poi il problema si porrebbe anche a parti invertite. Se non dovessero venire né Prodi né Rutelli ci sarebbe il governatore Cuffaro che potrebbe ricevere le stesse critiche di strumentalizzare l'evento». Considerazioni che sono state espresse anche al capo della protezione civile Guido Bertolaso e al prefetto che, a loro volta, le hanno girate a Roma. Ma fino ad ora non è arrivato alcun contrordine. «Per quanto mi riguardaafferma il prefetto di Siracusa la data dell'inaugurazione resta fissata per il 26 maggio. Al momento non ho ricevuto alcuna indicazione diversa». Ma perché questa data? «Non lo so è la replica di uno Sgarbi insolitamente lontano dai toni del polemista verosimilmente si è cercato di far coincidere una data buona per le tante personalità invitate e si è scoperto che il 26 andava bene per tutti. Ma certo, nel giorno di silenzio preelettorale sono tutti liberi». In-somma, a sentire Sgarbi, sarebbe solo frutto di una leggerezza anche perché ad insistere su quella data «si rischierebbe di trasformare un evento di tale portata in un gigantesco boomerang per il governo». Il cantiere comunque sta per chiudere. Mancano ancora piccolissimi interventi e la cattedrale potrà essere riaperta ai visitatori. E Sgarbi si dichiara uno dei più soddisfatti. «È il più bello intervento che si potesse immaginare in una condizione così difficile afferma è stato infatti necessario migliorare anche l'architettura eliminando la precedente debolezza dei pilastri». Superate anche le polemiche che in passato hanno contrapposto Sgarbi alle autorità ecclesiali sulla scelta del materiale per la pavimentazione: marmo o la caratteristica pietra bianca della zona. È prevalsa la soluzione proposta dal critico d'arte e il primo colpo d'occhio è da incanto. «Restano da completare solo gli interventi sulle decorazioni spiegapenso che l'altare sarà pronto per l'inaugurazione mentre ci vorrà un po' più di tempo per gli affreschi. E stato fatto un gran bel lavoro e spero che non si voglia rovinare tutto nel finale».
Noto, restaurata la cattedrale Invito a Prodi. Sgarbi protesta
Il cantiere della cattedrale barocca di Noto è stato completato dopo 11 anni dal crollo della cupola. L'inaugurazione è prevista per il 26 maggio, alla vigilia delle elezioni amministrative in Sicilia. Il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha espresso preoccupazioni sulla scelta della data, considerandala infelice. Ha anche parlato con il premier Romano Prodi, che ha deciso di non partecipare all'evento. Sgarbi ha anche espresso soddisfazione per gli interventi di restauro, che hanno migliorato l'architettura e eliminato le debolezze dei pilastri.
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