Solo pochi progetti ottengono l'ok di Rutelli in un mucchio di proposte alle volte anche bizzarre. Provarci non costa nulla e, in fin dei conti, farne parte è una nota di prestigio dal decoro intramontabile. Ecco, allora, che malgrado sia una relativa minoranza quella che, alla fine, strappa al governo gli agognati stanziamenti (tagliati dal ministro dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, del 13 circa), la lista dei comitati nazionali sottoposti all'attenzione del vicepremier, Francesco Rutelli, si conferma anche quest'anno davvero chilometrica. Qualcuno, così, è saltato per l'incertezza della data di celebrazione: come il comitato nazionale per il bimillenario della nascita di san Paolo. Altri perché i cinquantenari, come nel caso della Maier, non si festeggiano per legge. Altri ancora perché sotto-categorie di enti già esistenti. Perché, infatti, dedicare un comitato per valorizzare la storia degli italiani delle Americhe quando già esiste quello per l'Italia nel mondo? La lettura del faldone che raccoglie tutte le proposte, quelle approvate (vedi la tabella a fianco) e quelle bocciate, riserva però non poche sorprese. Alcune anche divertenti. Così, se è un uomo di spirito, l'esponente dell'Udc, Rocco Buttiglione, non potrà che farsi quattro risate nel vedere puntualmente storpiato il proprio nome in Bottiglione' in tutti i comitati nazionali nei quali, lo scorso anno, era stato proposto come componente perché ministro peri beni e le attività culturali. E che dire, allora, di Antonio Filomena, qualificato come esporto in storia contemporanea e già membro della società Storia patria e proposto come tesoriere in decine di progetti? Ancora, non si capisce il motivo che ha fatto sì che tra gli esperti chiamati a fare parte dell'ente per le celebrazioni del centenario della morte di Giosué Carducci non figuri un solo poeta o docente di letteratura. Dal filosofo Emanuele Severino a Ernesto Galli della Loggia, dal semiologo Umberto Eco fino a Massimo Cacciari, di discipline umanistiche non ne manca una, con nomi che certo non si discutono. Nessuno, però, a ben vedere, in diretta relazione con l'autore del Pianto antico. Tra i presidenti proposti con maggiore frequenza, infine, ecco comparire il senatore a vita Giulio Andreotti, un candidato evidentemente evergreen anche quando si tratta di comitati nazionali. Dietro di lui, per le evidenti competenze col mondo dell'arte, Vittorio Sgarbi, attuale assessore alla cultura al comune di Milano.