Basta con i contributi a pioggia, più attenzione alla qualità nei finanziamenti pubblici, più opportunità per il cinema italiano: è questo il senso del decreto legislativo sul cinema che il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sulla base della delega che il governo ha ricevuto dal Parlamento l'anno scorso. Il provvedimento sarà illustrato in dettaglio dal ministro Urbani oggi a Venezia, nella sala conferenze del casino del Lido. Questi i punti essenziali del provvedimento: una semplificazione del sistema normativo attraverso un testo unitario; lo snellimento delle procedure burocratiche per accedere ai finanziamenti; l'introduzione di un sistema di «reference» che renda meno discrezionale la scelta del film da finanziare; nuove regole per incentivare e migliorare la distribuzione dei film italiani di qualità; maggiore collaborazione Stato-Regioni; nuovi criteri di valutazione per le coproduzioni e una nuova disciplina dei premi di qualità. Per il ministro Urbani si tratta di «una riforma organica, che modernizza le regole che sovrintendono il sistema cinema in Italia». «Da questa riforma - commenta Urbani in una nota diffusa alla fine del Consiglio dei Ministri -scaturiscono più opportunità per il cinema italiano nel confronto internazionale, più libertà per registi e autori, più responsabilità, ma anche più incentivi, per i produttori. Soprattutto, questa legge permetterà di orientare il finanziamento pubblico verso la qualità: la produzione e la coproduzione di film di qualità e la distribuzione in Italia e all'estero di nostri film di qualità, superando i limiti manifestati da un sistema che affidava soltanto alle commissioni di esperti tutto il peso della scelta dei film da finanziare». Per Urbani «con questo provvedimento lo Stato adempie, in maniera moderna e adeguata, al panorama del mercato cinematografico internazionale, al compito di sostenere e promuovere il cinema italiano come elemento fondamentale della nostra identità culturale. L'obiettivo di questo disegno organico, che supera la logica degli interventi settoriali che si sono accumulati negli scorsi decenni, è fornire un quadro certo e coerente di regole».
Finanziamenti e qualità: al via la riforma Urbani
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo sul cinema, che mira a semplificare il sistema normativo e a migliorare la qualità dei finanziamenti pubblici. Il provvedimento prevede la creazione di un sistema di reference per scegliere i film da finanziare, nuove regole per la distribuzione dei film italiani di qualità e maggiore collaborazione tra Stato e Regioni. Il ministro Urbani definisce la riforma come una "riforma organica" che modernizza le regole del sistema cinema in Italia, offrendo più opportunità per il cinema italiano e più libertà per i registi e gli autori. L'obiettivo è orientare il finanziamento pubblico verso la qualità, superando i limiti del sistema precedente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo