Ca' Vendramin Calergi, Fondaco dei Turchi, Ca' Corner della Regina, i Magazzini del Sale sono solo alcuni dei palazzi storici che appartengono al Comune di Venezia il cui patrimonio immobiliare per il complesso di opere di cui dispone ha Valore storico e architettonico inestimabile. Ma il mantenimento di questo ingente patrimonio richiede risorse continue. Per liberarne alcune, da riutilizzarle in parte nella manutenzione di questo patrimonio, il Comune di Venezia, con un'operazione di cartolarizzazione che non ha precedenti, ha dato il via libera alla cessione di 13 immobili, posseduti dalla società veicolo Vecart. L'advisor tecnico dell'ope-razione è stata la Yard di Milano, che ha curato tutte le fasi del processo, mentre Dexia-Crediop è stato l'advisor finanziario. Con la prima asta d'autunno sono stati venduti dieci immobili (Palazzo Nani, Ponte Longo, Palazzo Bonfadini, Palazzo Zaguri, Palazzo Costa, Conterie, Malcanton, Lido, San Polo), tutti ritenuti non strategici per fini e usi istituzionali. Per il 13 aprile è fissata l'asta a partire da un prezzo base di circa 3,5 milioni di euro degli ultimi tre immobili facenti parte del pacchetto: palazzo Foscari Contarmi Santa Croce, Palazzo Colleoni e San Donato. L'asta ha suscitato grande interèsse perché sebbene si sia trattato di immobili che richiedono grosse opere di intervento conservativo per facilitarne la dismissione il Comune ha stabilito per ciascun immobile possibili destinazioni d'uso, impegnandosi ovviamente a concederle. Così vi hanno partecipato imprenditori locali, società immobiliari di grosse dimensioni (una per tutte è' stata l'americana Carlyle che si era fatta avanti per rilevare tutto il pacchetto) ma, anche privati. Come la signora Luisella Bianchi, che per 194 mila euro (base d'asta 150mila euro) si è aggiudicata S.Polo, un piccolo appartamento di circa 50 metri quadrati al piano terra di un palazzetto pratica-mente dietro al ponte Rialto. «Il risultato è andato al di là delle nostre attese spiega Luigi Bassetto, direttore del patrimonio del Comune di Venezia perché rispetto a un valore complessivo di base d'asta di 45 milioni abbiamo ricavato più di 60 milioni che sono già destinati ad opere pubbliche tra cui anche la manutenzione di immobili di nostra proprietà. E ci auguriamo che anche alla prossima asta si verifi-chi la stessa cosa». A giocare a favore in questa operazione è stata soprattutto la modalità di vendita. «Abbiamo previsto la doppia offerta per singoli immobili o per più di uno con l'aggiudicazione finale aggiunge Bassetto al miglior offerente. Quindi, abbiamo messo in concorrenza la scelta di optare per un singolo immobile o per tutti». C'è da scommettere che dopo questa felice esperienza altri enti seguiranno l'esempio del Comune di Venezia. Magari non con la cartolarizzazione, che richiede un certo numero di immobili, ma certamente con l'alienazione di singoli pezzi. Dall'università alla provincia all'Asl, che proprio di recente ha venduto l'isola alle Grazie, sono diversi gli enti che, in un'ottica di corretta politica di utilizzo delle risorse, dismettono immobili non strategici per fare cassa e utilizzare il ricavato per altre finalità. Soprattutto perché si tratta di immobili appetibili per il mercato. E qui questo interesse gioca parecchio. Secondo i meglio informati, chi ha concorso alla prima asta è pronto a fare delle offerte per la seconda. E tra i primi compratori, tranne in qualche caso, ci sarebbe già qualcuno pronto a rivendere. La ragione? «Nella logica di valorizzare il bene ci siamo impegnati conclude Bassetto a concedere delle destinazioni d'uso le più favorevoli per favorire il miglior recupero. È ovviò che siamo interessanti a che questi beni non entrino in fenomeni speculativi ma vengano acquisiti da chi li trasforma in attività positive e che valorizzano tutta la comunità».
VENEZIA. I palazzi storici costano: il Comune cartolarizza
Il Comune di Venezia ha ceduto 13 immobili, posseduti dalla società Vecart, attraverso un'operazione di cartolarizzazione. I palazzi storici, tra cui Ca' Vendramin Calergi e Fondaco dei Turchi, sono stati venduti in asta con un prezzo base di circa 3,5 milioni di euro. La prima asta ha visto la vendita di dieci immobili, mentre il 13 aprile sarà l'asta per gli ultimi tre. L'operazione ha generato oltre 60 milioni di euro, destinati ad opere pubbliche, tra cui la manutenzione di immobili di proprietà del Comune. L'advisor tecnico Yard di Milano e l'advisor finanziario Dexia-Crediop hanno curato le fasi del processo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo