PER RIAVERE le opere d'arte sparite dal proprio convento nel 2004, i frati cappuccini di viale Canepa, a Sestri Ponente, si erano affidati alla provvidenza. Ma sono stati i carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale di Firenze a restituirgliele. Sei quadri del diciassettesimo secolo recuperati in tre abitazioni e un negozio di antiquariato sparsi fra Lucca, La Spezia e il bergamasco, oltre a un busto trafugato nel 2002 da una chiesa di Moncalieri, in Piemonte. Un traffico clandestino per il quale sono state denunciate otto persone, compreso un cinquantenne di Genova, indagato per alienazione. Le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Lucca Giuseppe Quattrocchi iniziano nei primi giorni del 2007. Ma prendono spunto dall'arresto, nel settembre del 2005, di monsignor Giuseppe Ghilarducci, protagonista all'epoca di una compravendita illecita di opere d'arte nella cittadina toscana. I militari, agli ordini del capitano Costantini, hanno setacciato diversi esercizi commerciali e gallerie d'arte lucchesi. Acquisendo la documentazione amministrativa (le fatture) e le fotografie relative alla commercializzazione di quei quadri e del busto. Oggetti che, essendo di natura ecclesiastica e, nel secondo caso materiale archeologico, non avrebbero potuto essere vendute se non con l'approvazione della soprintendenza competente. Da lì gli investigatori dell'Arma hanno battuto in lungo e in largo il nord Italia, concentrandosi in quelle zone che, stando ai primi indizi, avrebbero potuto ospitare gli acquirenti di quelle sette opere. Le quali, nel frattempo, erano state tutte vendute. I sei dipinti a olio del convento di Sestri Ponente sono stati ritrovati in quattro luoghi differenti. Tre in un appartamento di Camaiore, in provincia di Lucca (dove era alloggiato anche il busto) : sono preziose tele del 1600 raffiguranti un monaco cappuccino, il ritratto a figura intera di un frate con in braccio il Bambin Gesù e quello della Madonna. Il quarto invece era appeso nella galleria di un antiquario di Lucca, il quinto in una casa di Brambate di Sopra, in provincia di Bergamo, e l'ultimo a La Spezia. I sei quadri erano stati alienati dal convento dei frati cappuccini di viale Canepa alla fine di tre anni fa. Ovvero rivenduti da chi ne aveva il possesso ma non la proprietà: che resta alla soprintendenza. E quindi non poteva spostarli senza la dovuta autorizzazione. In otto sono stati denunciati, con l'accusa di ricettazione o incauto acquisto. È invece indagato per alienazione l'unico genovese del gruppo, un cinquantenne che, secondo indiscrezioni filtrate dagli ambienti investigativi, avrebbe avuto accesso ai dipinti. II valore complessivo delle opere recuperate si aggira intorno ai duecentomila euro. Anche se sul mercato nero la cifra avrebbe potuto salire senza troppa difficoltà. I beni sono stati tutti restituiti, compresi quelli dei cappuccini. I quali hanno accolto a braccia aperte i militari di Firenze, che hanno portato ai frati una bella sorpresa pasquale. M.FAG. » IL MONSIGNORE ERA UN RICETTATORE D'ARTE « Lucca. Il monsignore non solo era un appassionato d'arte, ma aveva anche il vizio, per così dire, della ricettazione. Giuseppe Ghilarducci, era stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari il 16 settembre di due anni fa, sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emessa proprio con l'accusa di ricettazione di antiche tele dipinte. Il religioso, che ricopriva incarichi di rilievo per conto della curia lucchese, era anche il direttore del museo della cattedrale cittadina di San Martino e responsabile dell'Ufficio diocesano per l'arte sacra e i beni culturali. Oltre ad essere il delegato vescovile per i rapporti con la Soprintendenza. Erano state le indagini dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico e culturale dei carabinieri di Firenze a permettere il ritrovamento di numerose opere d'arte. Oggetti e dipinti rinvenuti in abitazioni di cui il monsignore aveva la disponibilità. Tra le opere d'arte ritrovate c'era anche un piccolo altare in pietra sottratto da una chiesa a Napoli e due pregiatissimi calici provenienti da chiese di Roma e Terni. In una delle abitazioni di cui Ghilarducci aveva la disponibilità è stata trovata una tela del pittore Giovanni Marracci risalente alla seconda metà del '600: un quadro che rappresenta la Vergine del Soccorso e che era scomparso dalla chiesa di Gello di Pescaglia, Lucca.
Recuperate le tele rubate tre anni fa ai frati di Sestri
I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico e culturale di Firenze hanno recuperato sei opere d'arte sparite nel 2004 da un convento di Sestri Ponente. Le opere, tra cui dipinti e un busto, sono state ritrovate in tre abitazioni e un negozio di antiquariato in Lucca, La Spezia e il bergamasco. Le indagini, iniziate nel 2007, hanno coinvolto otto persone, tra cui un cinquantenne di Genova, indagato per alienazione. Il monsignore Giuseppe Ghilarducci, direttore del museo della cattedrale di San Martino a Lucca, è stato sottoposto all'arresto domiciliare per l'accusa di ricettazione di antiche tele dipinte.
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