ROMA Dopo le affluenze boom di ferragosto, un'altra buona notizia sul fronte dei musei statali italiani. Sembra (finalmente) arrivata in porto la travagliata odissea dei cosiddetti «precari». Lo anticipa il Coordinamento nazionale Beni culturali Flp-Usae che, in merito, da anche di tempi precisi: «Sono pronte 2398 assunzioni, a partire dal 2004», assicura il portavoce dell'Unione sindacati autonomi europei, annunciando che il ministero ha già ampliato gli organici. «Non si tratta comunque di nuove assunzioni precisano dal ministero per i Beni culturali , ma della regolarizzazione di "situazioni già esistenti». «In attesa delle assunzioni (che riguardano i 1541 custodi «giubilari», i 727 assistenti tecnici museali ed i 130 vincitori di concorsi già conclusi, mentre restano esclusi i circa 550 «idonei» di concorsi passati) spiega Vincenzo Monfrecola della Segreteria Generale Flp-Usae è stato disposta con decreto ministeriale la nuova dotazione organica del dicastero retto da Giuliano Urbani, che passa così da 22.152 a 24.550 unità». Un investimento quantificabile in circa circa 51 milioni di euro, che dovrebbe essere coperta a partire dal 20042005 con quote del fondo istituito nello stato di previsione del ministero dell'Economia e delle Finanze ai sensi dell'articolo 34 legge 28902. Per il momento restano però in vigore le deroghe al blocco delle assunzioni preannunciate, che prevedono, almeno per il 2003, solo 40 inserimenti. «Sicuramente la predisposizione del nuovo organico è un grosso passo in avanti sia per la definitiva stabilizzazione dei precari sia per assicurare una maggiore fruibilità del prodotto culturale commenta il rappresentante sindacale . Soprattutto quando il discorso sia ormai inesorabilmente indirizzato verso una "fruibilità a numero chiuso", vedi gli Scavi di Pompei...». Qualche nodo, comunque, rimane: «Ma è anche vero conclude Enzo Monfrecola che la stabilizzazione dei precari ai Beni culturali non può escludere né le assunzioni esterne, né la stabilizzazione dei precari di altre amministrazioni, particolarmente urgenti, come la Giustizia che, tra l'altro, ha una carenza in organico di 6500 unità, con tempi processuali biblici. Sicuramente per i Beni culturali il sindacato ha trovato un ministro che ha dimostrato grande sensibilità e attenzione, e un segretario generale, Carmelo Rocca, che ha svolto un ruolo tecnicamente efficace».
I precari dell'arte entrano nei musei: assunti dal 2004
Il ministero dei Beni culturali ha annunciato che 2398 assunzioni sono state pronte a partire dal 2004, tra cui 1541 custodi giubilari, 727 assistenti tecnici museali e 130 vincitori di concorsi. La nuova dotazione organica del dicastero è stata stabilita a 24.550 unità, con un investimento di circa 51 milioni di euro. Le deroghe al blocco delle assunzioni preannunciate sono state mantenute, con solo 40 inserimenti previsti per il 2003. La stabilizzazione dei precari ai Beni culturali è un passo in avanti, ma ci sono ancora nodi da affrontare, come le assunzioni esterne e la stabilizzazione dei precari di altre amministrazioni.
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