Per la prima volta Banca d'Italia autorizza un fondo d'investimento chiuso dedicato alle opere d'arte, secondo il Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio emanato il 14 aprile 2005, in applicazione del Decreto legislativo n. 58 del 2421998 sui fondi comuni e del Decreto ministeriale n.2281999. La notizia è rilevante perché equipara l'asset class «arte» ad altre forme d'investimento come quella immobiliare e apre la strada a un comparto d'investimento sinora privo di una regolamentazione di riferimento. A promuovere il fondo è Vegagest, Sgr partecipata da banche, in primis la CariFerrara, e assicurazioni (Cattolica). Il fondo Pinacotheca, che avrà un portafoglio compreso tra 20 e 50 milioni di , è destinato solo agli investitori istituzionali con quote minime di 250mila . Investirà in dipinti di significativi pittori europei tra il Quattrocento e l'Ottocento e avrà uno stile di gestione attivo: dopo 18 mesi dall'acquisto potrà mettere in vendita le opere durante la sua vita decennale, prorogabile di tre anni. Le sottoscrizioni sono partite il 30 marzo (con richiamo dell'importo secondo la necessità degli investimenti approvati) e la raccolta durerà nove mesi: alla fine dell'anno si aprirà la campagna acquisti di opere d'arte. Il periodo d'interesse artistico del fondo (1400-1800) ha registrato, secondo l'indice Gami (ArtInvestments), dal 1992-2006 un 12 per cento. «Al fine di frazionare il rischio, Banca d'Italia ha posto dei limiti all'investimento in ogni dipinto, diversificando così il portafoglio» spiega Francesco Capriglione, consulente della Sgr e docente di Diritto degli intermediari e dei mercati finanziari della Facoltà di Economia della Luiss. «L'intento del Fondo spiega Paolo Ranuzzi de Bianchi presidente e ad dell'Sgr è riuscire ad acquistare opere d'arte di autori minori favorendone la valorizzazione a fini di una successiva vendita al grande pubblico». Infatti il Regolamento del fondo prevede l'organizzazione a cura di Vegagest, della banca depositaria CariFerrara e del Comitato Tecnico Consultivo (deputato alla raccolta e selezione delle migliori opportunità d'investimento e successivamente alla definizione dei parametri di vendita da sottoporre alla delibera del cda di Vegagest) di una Mostra Mercato permanente a Ferrara. Probabilmente verrà messa a disposizione di CariFerrara, una chiesa sconsacrata del 1200. Nell'esposizione-mercato il pubblico potrà visionare i dipinti e nel caso comprarli. Un catalogo consultabile via internet darà visibilità alle opere di Pinacotheca, riepilogando in schede sintetiche le caratteristiche dei dipinti, nonché il prezzo di vendita basato sul parere del comitato consultivo e sulle stime di esperti indipendenti, nominati dal cda. Esperti che dovranno giudicare la congruità del valore di ogni opera che il fondo intende acquistare o cedere e presentare ogni sei mesi una valutazione di tutte le opere possedute così da determinare il valore complessivo netto del fondo e il valore unitario delle quote. «Queste due commissioni di esperti a monte e a valle prosegue Capriglione garantiscono da possibili conflitti d'interesse». La Sgr punta a organizzare anche Mostre temporanee in altre città per far conoscere le opere e metterle in vendita. m. pirrelliilsole24ore. coni