Il sottosegretario: prezzi troppo alti nel quartiere, potremmo investire altrove. Palazzo Marino: più chiarezza A Milano il polo d'arte e musica Dalla Chiesa: amplieremo l'Accademia, in forse il trasloco alla Bovisa II polo della formazione arti-stico-musicale a Milano e il progetto della Grande Brera, con l'ampliamento della Pinacoteca e il trasferimento di alcuni corsi alla Bovisa. Il governo lavora su questi due progetti profondamente intrecciati. Anche se il sottosegretario all'Università, Nando Dalla Chiesa non esclude che la nuova sede dell'Accademia possa sorgere in una zona diversa dalla Bovisa. Strategia probabilmente. Per due ordini di motivi. Non tutti all'Accademia sono convinti del trasferimento. Dall'altra, l'insistere sulla localizzazione in Bovisa ha portato a un lievitare dei prezzi, considerati improponibili dal governo: «Diciamo che siamo interessati a un'area su Milanoha detto ieri Dalla Chiesa . Non escludo quindi che potrebbe non essere in Bovisa. Noi faremo l'investimento per la nuova sede di Brera, ma siamo disposti a ragionare sulle condizioni di inizio trattativa, e cioè un'area da 20mila metri quadrati per un prezzo intomo ai 26 milioni. Se dicessimo quale area preferiamo faremmo impennare il prezzo». Replica il Comune con l'assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli: «II Comune è a disposizione per questo progetto, ma chiediamo un interlocutore unico che in tempi brevi ci sappia dare una risposta chiara». Conclude Dalla Chiesa: «Non possiamo certo fare una nuova sede di Brera per fare un piacere a un privato. Un progetto del genere è nell'interesse pubblico». E veniamo al polo artistico-musicale, in cui viene a inserirsi il progetto della Grande Brera. Il Governo ha puntato su Milano per la Scuola di alta formazione artistico e musicale. L'obbiettivo è quello di mettere in rete, per adesso, sei istituzioni milanesi. Tre, il cui titolo di studio è già pubblicamente riconosciuto: l'Accademia di Brera, il Conservatorio, la Nuova Accademia delle belle arti. E tre il cui titolo è in fase di riconoscimento: l'Accademia di danza della Scala, la Domus Academy e la scuola di Teatro Paolo Grassi. «La nostra ambizione spiega Dalla Chiesa è che Milano diventi come Londra. Milano ha una grande vocazione naturale per la formazione di prestigio e di eccellenza in tante discipline artistiche, occorre fare in modo di creare un sistema, una rete, che agevoli sia le strutture che gli studenti e attiri sempre più studenti internazionali». Dalla Chiesa incontrerà le istituzioni il 26 a Brera. La «rete» riguarderà circa 6000 studenti. «Ma in seguito potremmo allargare la "rete" anche ad altre realtà». Dalla Chiesa non si nasconde le difficoltà e in qualche caso le gelosie. Per esempi di Roma dove hanno sede l'Accademia nazionale di danza e quella di arte drammatica. «Un principio di concorrenza mi sembra sensato. E poi a Roma queste istituzioni vivono in grande sofferenza».