Musica, arti visive, teatro, danza, su queste discipline a breve a Milano potrebbe nascere un polo per l'Alta Formazione. Un polo nel quale saranno inglobate strutture come il Conservatorio, Accademia di Brera, la Nuova accademia di belle arti (Naba), la Domus Accademy, l'accademia di danza della Scala e la scuola di Teatro Paolo Grassi. Non solo, sul tavolo della cultura e della istruzione milanese c'è anche la realizzazione della nuova sede dell'Accademia di Brera, che, a questo punto, non è detto che venga realizzata alla Bovisa, come invece prima si era pensato. È un problema di costi. «Non dovrà essere un piacere per il privato che costruirà, ma un interesse per il pubblico - ha spiegato il sottosegretario all'Università e alla Ricerca Nando Dalla Chiesa -. Quindi bisogna che vengano messe in concorrenza più offerte perché si possa realizzare il massimo vantaggio per il ministero e per Brera. Con Letizia Moratti e con 1 assessore Masseroli ho già parlato e l'accordo con il Comune è che la Grande Brera si farà e nelle migliori condizioni per tutti». E sul luogo dove si doveva fare, la Bovisa, Dalla Chiesa dice: «Siamo interessati a un'area su Milano - ha aggiunto Dalla Chiesa -. Non escludo quindi che potrebbe non essere in Bovisa la nuova sede dell'Accademia di Brera. Il ministero è disposto a fare il grande investimento per la nuova sede di Brera, ma è disponibile a ragionare sulle condizioni di i-nizio trattativa», e cioè su un'area da almeno 20mila metri quadrati per un prezzo intorno ai 26 milioni. «Ora noi diciamo - ha concluso Dalla Chiesa -che siamo interessati a un'area su Milano: se dicessimo quale preferiamo faremmo impennare il prezzo». La nuova sede poi ospiterà tutte le nuove discipline che Brera prevede nei prossimi anni di attivare e cioè moda, design, arte visiva, composizione con il computer, mentre nella sede storica dell'accademia rimarranno la pittura e la scultura. «In questo modo si potranno ampliare gli spazi della Pinacoteca e allo stesso tempo trovare quelli necessari per e-sporre l'enorme patrimonio che l'accademia custodisce e non ha mai mostrato: quadri, disegni, progetti, bozzetti scenografici». Il Comune ha promesso in più anche un'area espositiva da trovare in città. E poi c'è il progetto per l'Alta Formazione artistica e musicale. Dalla Chiesa che sta organizzando per il 26 aprile un incontro con gli istituti, che saranno autorizzati a entrare con l'Alta Formazione nel sistema Università. «Milano deve diventare come Londra - ha detto ancora Dalla Chiesa-. Questa città ha una grande vocazione naturale per la formazione di prestigio e di eccellenza in tante discipline artistiche, occorre fare in modo di creare un sistema, una rete, che agevoli sia le strutture che gli studenti, molti dei quali sono stranieri».