Dal 2009 collezione permanente di arte contemporanea VENEZIA. Alla fine ha vinto Palazzo Grassi di Francois Pinault la sfida con la Fondazione Guggenheim per l'assegnazione degli spazi di Punta della Dogana a Venezia dove verrà realizzato un museo di arte contemporanea con una collezione permanente. Palazzo Grassi ha presentato un elenco di 141 opere, mentre la Fondazione Guggenheim non ha indicato nessuna opera che avrebbe dovuto andare a far parte della collezione permanente rinviando il tutto a dopo l'eventuale assegnazione. Questo, che era uno dei punti fondamentali del bando, ha reso impossibile alla Commissione tecnica, presieduta dal segretario generale del Comune Enrico Zola, comparare le due offerte. Il museo dovrebbe essere allestito nel marzo 2009 e inaugurato nel giugno dello stesso anno, più o meno in concomitanza con la Biennale d'Arte. Francois Pinault si fa anche carico della totalità dei costi per i lavori di ristrutturazione dell'edificio e delle rive. L'apertura dei lavori è oggetto di negoziazione. La gestione data dal Comune a Palazzo Grassi è di trent'anni e l'ipotesi di coinvolgimento del Comune, ha spiegato il sindaco Massimo Cacciari, «è maggiore di quella di Palazzo Grassi, ma è oggetto di contrattazione». «La Commissioneha spiegato ieri Zola poiché la Fondazione Guggenheim non ha fornito l'elenco di un numero preciso di opere d'arte, ha ritenuto che essendo venuto meno uno degli elementi fondamentali, è stata resa impossibile la comparazione delle due offerte. Quindi la negoziazione per Punta della Dogana prosegue con Palazzo Grassi». «La Fondazione Guggenheimha sottolineato Cacciari rinviava l'eventuale scelta delle opere a dopo l'assegnazione. Anche qualora avesse elencato il numero di opere le avrebbe date subordinatamente al parere della Commissione competente del Comitato Garanti Fondazione Guggenheim». «Implicitamente ha proseguito il sindaco ha così ammesso di non averle a disposizione, mentre era esplicito nel bando che bisognaya avere la piena disponibilità delle opere». Tra le 141 opere nell'elenco di Palazzo Grassi ci sono alcune delle firme più importanti degli ultimi 40 anni tra cui Moretti, Harring, Boetti, Paladini e Merz. Il sindaco di Venezia ha anche ribadito l'intento dell'amministrazione, che è quello di «costituire a punta della Dogana un centro di arte contemporanea dotato di una collezione permanente come è per la Guggenheim, per Cà Pesaro, per qualsiasi museo aperto 365 giorni l'anno». «Un criterio discutibile ha aggiunto perché l'arte contemporanea si può gestire anche in altri modi, ma questa era la condizione». Nel primo round, tra il Palazzo Grassi e la Fondazione Guggenheim, alla fine dello scorso gennaio, la commissione tecnico scientifica presieduta da Achille Bonito Oliva aveva dato lo stesso punteggio ad entrambe le parti. I tre punti fondamentali del bando erano, oltre all'elenco dettagliato delle opere del futuro museo permanente, il progetto di gestione dell'area e la relazione progettuale di recupero dell'intero complesso.
Venezia, Palazzo Grassi batte la Fondazione Guggenheim e si aggiudica gli spazi. Musei, Punta Dogana a Pinault
La Fondazione Guggenheim ha perso la sfida con Palazzo Grassi di Francois Pinault per l'assegnazione degli spazi di Punta della Dogana a Venezia. La Commissione tecnica ha rifiutato di comparare le due offerte a causa del mancato elenco di opere da parte della Fondazione Guggenheim. Palazzo Grassi ha presentato un elenco di 141 opere, mentre la Fondazione Guggenheim ha rinviato il tutto a dopo l'assegnazione. Il museo dovrebbe essere allestito nel marzo 2009 e inaugurato nel giugno dello stesso anno. Francois Pinault si fa carico dei costi per i lavori di ristrutturazione dell'edificio e delle rive.
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